«Si tratta di due lotti minori di una procedura più articolata. Non vi sono ripercussioni negative per i Comuni in quanto Sanb aveva già prudenzialmente stabilito di non dare corso alla aggiudicazione dopo l’arrivo del ricorso per attendere la decisione del Tar».
Nessuna preoccupazione da parte della Società ambientale nord Barese dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale di annullare le gare riguardanti l’affidamento del servizio di trattamento, recupero e/o smaltimento degli “sfalci di potatura” provenienti dai Comuni di Bitonto, Corato, Terlizzi e Ruvo di Puglia, per un importo complessivo di poco più di 720mila euro.
Secondo il tribunale, che ha accolto la richiesta della “Recycle s.r.l”, le aggiudicazioni risulterebbero illegittime perché la società vincitrice non possedeva l’iscrizione alla classe B – categoria 1 dell’Albo gestori ambientali, requisito necessario per operare su bacini con popolazione superiore a 150mila abitanti.
«Nel merito – evidenzia ancora Roberto Toscano, numero 1 della Società – si tratta di una questione controversa squisitamente tecnica su categorie di imprese del settore e il Tar l’ha pensata diversamente da questo ente. Valuteremo se fare ricorso o rivedere gli atti di gara senza passare da appello e Consiglio di Stato. A fronte della enorme mole di gare che vengono scrupolosamente fatte per rispettare tutte le norme sui contratti pubblici, è normale che ci si imbatta anche su questioni interpretative sofisticate che non hanno una soluzione esatta a priori. L’importante è operate con scrupolo e prudenza, preservando la società e i comuni da ripercussioni negative».

















