La piazza di spaccio è sempre la stessa: il dedalo di vicoli tra Porta Robustina, vico Giovanni Barone e piazza degli Infiammati, nel cuore antico di Bitonto. È lì che ieri mattina gli agenti del Commissariato di Polizia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti del 35enne già arrestato nei giorni scorsi.
Per lui il giudice ha disposto il passaggio dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria alla custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è arrivato dopo un nuovo intervento nella medesima area: l’uomo è stato nuovamente sorpreso nella piazza di spaccio e, durante il controllo, avrebbe opposto resistenza strattonando gli operatori nel tentativo di guadagnare la fuga. Addosso aveva una dose già confezionata per la cessione.
La condotta è stata segnalata all’autorità giudiziaria con richiesta di aggravamento della misura, poi accolta.
Solo a inizio febbraio il 35enne era stato arrestato in flagranza nella stessa zona. In quell’occasione, oltre alle dosi pronte per la vendita e al denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio, gli agenti avevano rinvenuto, nascosti nelle fessure dei muri di un edificio del centro storico, circa 250 grammi tra cocaina, marijuana e hashish già confezionati.
Nello stesso nascondiglio erano stati trovati anche 35 proiettili per pistola di vario calibro, elemento che aveva ulteriormente aggravato la sua posizione.
La vicenda si inserisce in un contesto delicato per il centro storico, dove la pressione investigativa resta alta per contrastare le attività di spaccio che da tempo interessano quell’area.

















