Topi avvistati tra vicoli, portoni e abitazioni al piano terra. Nelle ultime settimane si moltiplicano le segnalazioni dei residenti, soprattutto nel centro storico di Bitonto, dove la presenza dei roditori starebbe creando crescente disagio e preoccupazione.
A lamentarsi sono in particolare le famiglie con bambini, spaventati dagli animali incontrati in strada, e quanti vivono ai piani più bassi degli edifici. Secondo alcune testimonianze, i topi sarebbero riusciti a entrare anche all’interno di abitazioni private.
Sulla questione abbiamo interpellato il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ha chiarito le possibilità e i limiti di intervento del Comune. Quando la provenienza dei roditori è riconducibile a un immobile privato, infatti, l’ente non può entrare direttamente nell’abitazione per effettuare la bonifica, salvo la presenza di uno specifico provvedimento dell’autorità competente.
Diversa è la procedura nel caso in cui arrivino segnalazioni precise e circostanziate. «È necessario indicare la strada, il numero civico e, per quanto possibile, l’immobile dal quale si ritiene provengano i roditori», ha spiegato il primo cittadino. In questi casi il Comune può formalmente diffidare i proprietari, intimando loro di procedere alla derattizzazione e alla messa in sicurezza dei locali.
Negli ultimi tempi il Comune ha inoltre installato in diversi punti del borgo antico appositi contenitori porta-esca per la derattizzazione: piccole cassette nere, chiuse e protette, nelle quali vengono collocate le esche rodenticide. Il problema, riferisce Ricci, è che molte di queste postazioni vengono sottratte dagli spazi pubblici e utilizzate all’interno di proprietà private.
Un fenomeno che non solo vanifica l’intervento pubblico, ma sottrae strumenti destinati alla tutela igienico-sanitaria dell’intera comunità.
Una nuova operazione è comunque prevista per lunedì. In concomitanza con l’intervento di deblattizzazione programmato dall’Acquedotto Pugliese sulla rete fognaria, il sindaco ha chiesto che vengano collocati anche prodotti rodenticidi nei pozzetti e nelle condotte, così da agire direttamente nel sottosuolo, uno dei principali luoghi di passaggio e proliferazione dei topi.
L’intervento nelle fogne, tuttavia, non può risolvere da solo il problema qualora i roditori trovino rifugio in immobili abbandonati, cantine, depositi o abitazioni private non adeguatamente mantenute.
Da qui l’invito ai cittadini a segnalare gli episodi in maniera dettagliata, evitando indicazioni generiche e fornendo tutti gli elementi utili per consentire al Comune di verificare la situazione e, quando possibile, diffidare i proprietari degli immobili interessati.
















