Come avrebbe bofonchiato Gino Bartali, “Qui, l’è tutto da rifare”.
E, dunque, con un colpo di mano, che è un gesto forte e simbolico insieme, questa mattina il sindaco Francesco Paolo Ricci ha azzerato tutta la sua giunta. Con un decreto perentorio, il primo cittadino ha sollevato dal loro incarico tutti i suoi collaboratori di giunta.
“Si sono sviluppati recentemente – si spiega nel documento – importanti momenti di riflessione nell’ambito delle forze politiche
che compongono la maggioranza consiliare, che richiedono una verifica complessiva degli equilibri all’interno della maggioranza medesima; è emersa l’esigenza di rilanciare l’azione amministrativa durante l’ultimo periodo del mandato, garantendo una rinnovata coesione tra le forze politiche che sostengono il Sindaco“.
Urge “procedere a una ricomposizione organica dell’organo esecutivo, al fine di assicurare la massima efficienza e il perseguimento degli obiettivi programmatici prefissati, in piena sintonia
con le forze di maggioranza“.
La revoca di tutti gli assessori – ovvero Marianna Legista, Cosimo Bonasia, Francesco Brandi, Christian Farella, Dalila Cariello, Silvia Altamura e rispettive deleghe – “dovrebbe consentire l’avvio delle consultazioni necessarie alla nomina dei nuovi“.
Questo, però, “non è da intendersi come una censura sull’operato tecnico o
sulle qualità personali dei singoli assessori uscenti, ma è dettato esclusivamente da valutazioni di opportunità politica e dalla necessità di salvaguardare il rapporto fiduciario che deve sussistere tra il Capo
dell’Amministrazione e i suoi collaboratori“.
Intanto, il tavolo è ribaltato.
Dinanzi alla salita impervia e ostica che è il governo della città, Ricci appare un uomo solo al comando, con i compagni di squadra e i gregari non proprio fidati…

















