È tornata a splendere da venerdì la facciata della chiesa di san Domenico dopo un lungo restauro. I lavori sono partiti nella primavera dell’anno scorso con un importo di oltre 240mila euro messo a disposizione dal ministero della Cultura e con cui è stato effettuato il restauro delle cortine lapidee del prospetto principale, della cappella meridionale del transetto, dei tamburi delle cupole, dei muri d’attico, del muro meridionale della navata e del lanternino della cappella dei misteri; restauro delle superfici intradossali delle cupole e degli elementi lignei non decorati della cantoria e dell’organo; interventi sulla copertura.
Sempre in tema di chiese storiche bitontine, sono state avviate – a a darne notizia è stato l’ex sindaco Nicola Pice – da martedì le indagini diagnostiche per il restauro degli affreschi collocati sulla parete dell’ultima arcata della facciata sud della Cattedrale (la cosiddetta “porta della scomunica”). I lavori seguono alla Convenzione stipulata tra il corso di Laurea in Conservazione e restauro dei Beni culturali dell’Università degli studi di Bari, la Curia arcivescovile di Bari-Bitonto, la parrocchia Cattedrale e il Comitato feste patronali. Gli interventi saranno conclusi entro maggio del prossimo anno e gli affreschi ritroveranno la freschezza dei pigmenti originali in uno alle finezze anatomiche e alle linee decorative e costituiranno grazie alla gamma originaria dei colori e alla delicatezza delle loro immagini una testimonianza preziosa della storia artistica della città dell’olio e del sollievo.

















