Finti carabinieri, nipoti in difficoltà o funzionari delle Poste. Cambiano le voci e le scuse utilizzate al telefono, ma l’obiettivo è solo uno: spaventare le persone anziane per aver facilmente accesso in casa loro o convincerle a consegnare denaro, gioielli o oggetti di valore.
È boom, in tutta l’area metropolitana barese, di telefonate truffa. Tante le segnalazioni giunte alle forze dell’ordine da ogni parte della provincia e in particolare da Bitonto, dove fortunatamente nessun tentativo sembrerebbe essere andato a segno.
“Hanno chiamato al telefono fisso, presentandosi come carabinieri e mettendoci in guardia, perché nella zona si stavano verificando furti, e annunciavano che di lì a poco sarebbero stati effettuati controlli direttamente nelle abitazioni” raccontano due anziane donne bitontine, che avrebbero scoraggiato però i truffatori, dicendo loro che avrebbero subito chiamato i loro cari.
In un’altra occasione, sarebbero stati invece i vicini di casa a mettere in fuga i furfanti, impedendo loro di portare a termine il piano.
Si ricorda di prestare attenzione e segnalare ogni chiamata sospetta alle forze dell’ordine.
















