«I lavori allo stadio? Sono praticamente (quasi) terminati. Restano tre-quattro giorni per montare la (famigerata, ndr) gradinata e poi ci sarà l’abbattimento del muro su via Abbaticchio per consentire l’ingresso dei pullman».
Giuseppe Santoruvo risponde all’ultima (e, aggiungeremmo, ennesima e legittima) “protesta” degli ultras dell’Us Bitonto calcio sull’impianto cittadino e arrivata immediatamente dopo la sconfitta “casalinga” (Loris Palazzo e compagni giocano da due stagioni e mezza lontano da casa) rimediata domenica scorsa contro il Massafra. La (triste) storia l’abbiamo raccontata più volte: frutto di doppio finanziamento, il cantiere per la riqualificazione dell’impianto di via Megra attesissimo da tempo è partito a febbraio 2023 e, anche a causa di una variante e altri clamorosi ritardi, si è prolungato fino a oggi tra numerosissime polemiche e un numero imprecisato di sopralluoghi anche da parte della commissione “Controllo e Garanzia”.
Le conseguenze di queste lungaggini sono (state) devastanti, sotto tanti punti di vista, non solo per la storica squadra di calcio (nel frattempo, nella primavera 2024, retrocessa in Eccellenza ma che però da circa un mese si allena sul rettangolo verde amico), ma anche per i tifosi e la città in generale. Nonostante l’avanzamento dei lavori certificato, risulta difficile capire concretamente quando i leoncelli potranno utilizzare l’impianto sportivo a tempo pieno e non soltanto part-time.
Qualche tifoso sognatore, su Facebook, spera nel miracolo di Natale per il 21 dicembre, il dì dello scontro interno contro la vicecapolista Brindisi…

















