Forse, si comincia ad intravedere la soluzione del rebus «Città degli Ulivi».
Dopo quattro anni, potrebbe occhieggiare all’orizzonte del cantiere sull’erta di via Megra la parola «fine».
E questo epilogo, tanto agognato, potrebbe pure generare schiarite nel cielo del Bitonto calcio, che, fino a qualche giorno fa, sembrava più nero che verde.
A rassicurare i tifosi, da troppo tempo col fiato sospeso, è proprio il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ci illustra le ultimissime fasi dei lavori: «Il sopralluogo della Commissione Pubblico Spettacolo del 22 giugno scorso è stata importante perché ha cristallizzato la situazione dell’impianto, ed ha espresso pareri sostanzialmente favorevoli da parte dei Vigili del fuoco e della Asl, non del Coni, che ha avuto qualche piccola perplessità: questo significa che il resto è ok. Da quel giorno, l’organo non si è mai fernato, ha operato incessantemente e così, fra accertamenti, supervisioni, interlocuzioni, scambi di documenti necessari, tutto mi porta a confermare che l’impianto sarà omologato per più di 2000 spettatori e sarà agibile sia per la Coppa che per il Campionato, tifosi sugli spalti inclusi».
Ed è proprio quello che tutti i sostenitori volevano sentire. Presumibilmente, da metà agosto si potrà tornare a cantare inni per i beniamini in casacca neroverde.
«Tre sono i dettagli problematici – prosegue il primo cittadino – che vanno risolti per chiudere l’intera operazione. Uno: i bagni sotto la nuova tribunetta, momentaneamente saranno montati un container con i servizi igienici, ovviamente con tutte le predisposizioni relative. Ci vorranno 25mila euro, derivanti dal capitolo sportivi 200 mila destinazione vincolata dagli avanzi. Due: indispensabile per la omologazione della struttura sarà la sistemazione dell’impianto luci del muro perimetrale della tribuna coperta. Qui urgeranno circa 50 mila euro, in affidamento diretto alla ditta che già ha curato le torri faro, e si farà massimo in una settimana. Tre: la spaziatura fra le sbarre alla balaustra della tribuna centrale, che dovrebbe essere modificata per metterla a norma, anche se per questo ci sono state divergenze di vedute, che dobbiamo risolvere. Tutto qui. Ecco perché ripetevo che si era in dirittura d’arrivo».
Insomma, pare che il «Comunale» possa essere il regalo di compleanno per i 105 anni di (travagliata, a suo modo gloriosa) vita del Bitonto calcio.
Il presidente Antonello Orlino registra certo con favore queste buone nuove, ma insiste sulla necessità di avere «ulteriori e più ferme garanzie sulla totale fruibilità» dello stadio: «Le richieste non mi paiono eccezionali, per questo se non ci sono certezze non possiamo partire con la programmazione della nuova stagione».
Intanto, si erano improvvisamente animate voci di mercato sul ritorno in panca di Francesco Modesto – per lui sarebbe la quarta volta -, artefice della salvezza eroica di due anni fa, che sarebbe anche un punto di riferimento per tanti calciatori, specie i più giovani e talentuosi, attratti da sirene tentatrici, com’è normale che sia.
La società, tuttavia, ha stoppato immediatamente i «boatos»: «Ad oggi, non esiste alcuna decisione in merito, semplicemente perché non ci sono ancora le condizioni per prenderla.
La realtà è una sola: non c’è ancora un allenatore, non c’è ancora una squadra. C’è soltanto un progetto, tanta volontà e persone che stanno lavorando con serietà per provare a far ripartire il calcio neroverde».
«Prima di parlare di nomi – prosegue il documento del club -, ci sono priorità assolute: ottenere le risposte dell’Amministrazione Comunale, fondamentali per consentire l’avvio del progetto e l’iscrizione al campionato di Eccellenza entro il 20 luglio, e conoscere quali saranno le decisioni riguardo all’apertura dello stadio ai nostri tifosi, che meritano di poter sostenere la squadra e vivere nuovamente la propria casa».
















