Ci sono anche tre ragazzi dell’associazione “Una finestra sul Blu” di Bitonto, tra i sessanta atleti che, ieri mattina, sono stati accolti nella sede della Regione Puglia in occasione della cerimonia di premiazione per coloro che hanno partecipato alla 41esima edizione dei Giochi Nazionali Special Olympics 2026, tenutisi dal 19 al 24 maggio a Lignano Sabbiadoro. Si tratta di uno dei più grandi eventi sportivi al mondo dedicati alle persone con disabilità intellettiva, con oltre cinque milioni di atleti attivi in 190 Paesi.
I tre ragazzi sono Anna Schiraldi, Sergio Pasculli De Angelis e Gianluigi Saulle (già medaglia d’oro ai World Summer Games Special Olympics a Berlino 2023, con la nazionale Italiana), dell’associazione sportiva Barium Asd, reduci dalle competizioni di bowling nella località friulana.
Anna ha conquistato l’oro nel singolo femminile con rampa e si è piazzata al sesto posto nel doppio misto; Sergio ha vinto l’oro nel singolo della divisione M5; Gianluigi ha ottenuto un buon quinto posto nella divisione M1. Nel doppio, la coppia Sergio-Gianluigi ha trionfato aggiudicandosi l’oro nella divisione M1. Il momento più alto, però, è arrivato nella gara a squadre, dove Anna, Gianluigi e Sergio, in formazione mista con rampa, hanno conquistato un altro oro, portando a casa un totale di quattro medaglie, di cui tre d’oro e un sesto posto, un bottino che ripaga l’impegno e la passione di tutta l’associazione bitontina.
«I nostri tre ragazzi non hanno vinto solo medaglie – sottolinea Rossella De Carolis, presidente dell’associazione “Una finestra sul blu” – Hanno vinto gioia, come noi genitori. Abbiamo condiviso momenti bellissimi e io mi sono resa conto di cosa sia Special Olympics, che non premia solo il talento, ma anche l’impegno e il coraggio di mettersi in gioco. Un’esperienza che vorrei facessero molti più ragazzi. Vorrei che il team Puglia diventi molto più numeroso».
Per il Comune di Bitonto, presente l’assessore al Welfare del comune di Bitonto Lizia Dagostino: «Lo sport ci aiuta a superare l’idea dell’inclusione. Noi lavoriamo tanto per l’inclusione, ma vorremmo che il concetto stesso di inclusione sia risolto, superato. Lavoriamo per un mondo in cui non ci sia più bisogno di inclusione, in cui tutti e tutte abbiano la possibilità di essere quel che sono».
Dello stesso parere anche Francesco Saulle, tecnico di Special Olympics, che lancia l’appello a fare sport, qualunque esso sia: «Attraverso lo sport i ragazzi hanno benessere fisico, stimoli e tante cose che noi spesso diamo per scontate, ma che non lo sono affatto. Non importa quale sia lo sport, l’importante è che per loro sia divertimento».
Un concetto sottolineato, nel corso della cerimonia, anche da Antonio Giampietro, garante regionale dei diritti delle persone con disabilità: «Lo sport mette in mostra ciò che siamo, valorizza talenti e capacità, costruisce relazioni e comunità più inclusive. Abbiamo celebrato non soltanto medaglie e risultati, ma soprattutto il coraggio, la costanza e la voglia di mettersi in gioco di ciascun atleta. Grazie a Special Olympics Team Puglia, alle famiglie, ai tecnici e ai volontari che ogni giorno rendono possibile tutto questo».
Ad accogliere gli atleti nella sede della Regione Puglia, l’assessore Cristian Casili: «Le storie di questi ragazzi ci ricordano come lo sport possa abbattere barriere, creare opportunità e costruire una società più giusta e inclusiva. Nei loro occhi c’è il significato più autentico della parola partecipazione: la capacità di mettersi in gioco, di superare i propri limiti e di insegnare a tutti noi il valore della perseveranza».
















