La notizia di qualche giorno fa – la proroga della data ultima di consegna dei lavori realizzati con i fondi del Pnrr al 31-12-2027 -prim’ancora che far tirare un sospiro di sollievo ai bitontini, ha spinto le forze politiche ad esprimere alcune riflessioni al riguardo.
Ecco cosa ha scritto Sinistra Italiana Bitonto.
“La proroga ha evitato un problema. Non ha cancellato le responsabilità di chi quel problema lo ha creato.
Non è tanto ciò che è stato detto a colpire, quanto il tentativo di trasformare una difficoltà in un presunto successo.
Il Sindaco oggi rivendica come un risultato dell’Amministrazione la proroga concessa sui termini. Ma quella proroga non è frutto di una capacità amministrativa del Comune di Bitonto, è una decisione del Governo, adottata per consentire agli enti in ritardo di completare gli interventi finanziati con il PNRR.
Ed è proprio questo il punto che si cerca di nascondere.
Se si è resa necessaria una proroga, è perché esistevano ritardi nella conclusione di opere che avrebbero dovuto essere già ultimate. Ritardi che il Comune conosceva bene, tanto da aver previsto accantonamenti proprio per fronteggiare le possibili conseguenze derivanti dal mancato rispetto delle scadenze.
Oggi, invece, si tenta di raccontare ai cittadini una storia diversa: si lascia intendere che quella proroga sia la dimostrazione della bontà dell’azione amministrativa. Ma c’è un altro aspetto che non può passare sotto silenzio.
Le dichiarazioni del Sindaco risultano profondamente irrispettose nei confronti di quei Comuni che, con serietà, competenza e grandi sacrifici organizzativi, hanno lavorato per rispettare le scadenze del PNRR, riuscendo a completare gli interventi nei tempi previsti senza dover confidare in alcuna proroga.
Amministrazioni che hanno dimostrato che, con programmazione e capacità gestionale, gli obiettivi potevano essere raggiunti.
Trasformare una proroga concessa a chi era in ritardo in un motivo di vanto significa svilire il lavoro di chi, invece, quelle scadenze le ha rispettate.
La buona politica non consiste nel riscrivere gli eventi quando arrivano provvedimenti che evitano il peggio. Consiste nell’assumersi la responsabilità delle proprie scelte e nel dire ai cittadini come stanno realmente le cose.
Perché se oggi non si è consumata una pesante figuraccia amministrativa, non è per merito di Palazzo Gentile, ma per effetto di una decisione assunta altrove, che ha concesso più tempo agli enti che non erano riusciti a rispettare i termini originariamente previsti.
I cittadini meritano rispetto. Meritano che si dica loro la verità, non che si trasformi un salvagente lanciato dall’esterno in una medaglia da appuntarsi sul petto. Perché la differenza tra amministrare e fare propaganda è tutta qui: la propaganda prova a cambiare il racconto dei fatti, ma i fatti restano quelli.
Bitonto merita amministratori capaci di assumersi le proprie responsabilità, non narratori impegnati a trasformare ogni difficoltà in un successo.
I cittadini non devono sottovalutare il tentativo di nascondere l’accantonamento dei 10 milioni che si aggiunge ai vari MISTERI di questa amministrazione … e le domande senza risposta su questi misteri ormai sono diventate troppe”.
















