Non bastavano i 2mila alberi di ulivo spiantati per fare spazio a un impianto fotovoltaico tra Bitonto e Giovinazzo che tanto ha fatto gridare – tardivamente – allo scandalo politica e associazioni ambientaliste. Adesso potrebbe arrivare un impianto agrifotovoltaico di 32 ettari che prevede lo svellimento di oltre 7.000 piante d’ulivo della varietà “coratina” e l’impianto di una coltivazione super intensiva nell’agro di Mariotto.
Già, il progetto arriva da una società veneta riguarda la realizzazione di una struttura avente potenza massima di immissione pari a 19,91 MWp”, sito a Mariotto, località “San Gaetano”. Il parco fotovoltaico prevede l’utilizzo di 3219 (Ha) di suolo. L’energia prodotta dal generatore fotovoltaico verrà convogliata nel punto di connessione e coincidente con una nuova stazione elettrica da inserire alla linea RTN “Bari ind/le 2- Corato”. La connessione è stata prevista con una linea elettrica MT 20 kV in cavo interrato. Il percorso dell’elettrodotto interessa, in minima parte, alcuni terreni privati, e per la restante parte strade pubbliche comunali e sviluppa una lunghezza di circa 2.500 m e solo una parte del territorio del Comune di Bitonto. La valutazione del progetto è già in fase avanzata, tanto che sono arrivate le opinioni (positive) di alcuni enti preposti mentre altri hanno chiesto integrazioni.
Interessante, a riguardo, quello di Arpa Puglia, che fa notare come con riferimento agli impatti sulla componente copertura vegetale, il proponente dichiara di dover procedere all’estirpazione della vegetazione olivicola presente, senza relazionare sulle modalità di gestione di tali alberi. Si ritiene non sia stato adeguatamente valutato l’impatto sulle componenti patrimonio agroalimentare e paesaggio associato alla rimozione degli olivi presenti che, secondo quanto dichiarato dal proponente, sono 7000 alberi di olivo adulti, della varietà ”coratina” anche se il numero di alberi potrebbe anche essere superiore.
Nonostante alcuni pareri favorevoli, ritenendo che non siano stati evidenziati impatti significativi e negativi, si è deciso di escludere dalla procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) il progetto adesso al vaglio attento della Regione.
















