Le nuove rilevazioni del SiVeAS del Ministero della Salute, illustrate dal dirigente Francesco Bortolan, certificano anche per Bitonto una situazione di forte sofferenza sul fronte delle visite specialistiche. I dati pubblicati nei giorni scorsi indicano che il Poliambulatorio ASL Bari di Bitonto rientra tra le strutture con ritardi superiori ai sei mesi e, in diversi casi, oltre i quattro mesi, nelle principali classi di priorità previste dal Piano nazionale delle liste d’attesa.
Il report colloca il presidio bitontino tra le sedi con prestazioni in classe RIT6, cioè con tempi compresi tra 181 e 365 giorni.
La struttura compare infatti nell’elenco delle realtà che accumulano attese fino a un anno per alcune visite specialistiche:
– “VIS RIT6: 181–365 giorni – ASL BA – Poliambulatorio Bitonto”
Bitonto figura anche nella fascia RIT5, che comprende le visite con tempi di attesa tra 121 e 180 giorni:
– “VIS RIT5: 121–180 giorni – ASL BA – Poliambulatorio Bitonto”
A emergere è dunque un quadro di ritardi sistematici, con appuntamenti che possono slittare dai quattro mesi fino quasi a un anno.
Tra le prestazioni più richieste spicca la prima visita urologica, una delle voci per cui il SiVeAS riporta i volumi specifici del presidio bitontino. Nel dettaglio, nel Poliambulatorio di Bitonto risultano:
– 9 visite urgenti
– 105 visite brevi
– 65 visite differibili
– 63 visite programmabili
La presenza contestuale nelle classi RIT5 e RIT6 indica che una quota significativa di queste prestazioni non rientra nei tempi massimi previsti dal Ministero, con un arretrato che incide in modo strutturale sul servizio offerto ai cittadini.
Il report non segnala invece criticità particolari per gli esami diagnostici: Bitonto non compare tra le strutture con ritardi nelle classi più pesanti (quelle oltre i 365 giorni) per RM, mammografie o ecografie. Le difficoltà maggiori riguardano quindi le visite specialistiche ambulatoriali, soprattutto nei percorsi urologici e in altre branche a elevata richiesta.
Il quadro consegnato dal Ministero fotografa una realtà ormai nota ai cittadini: per molte visite ambulatoriali a Bitonto si attendono mesi, e in numerosi casi le attese superano il semestre. Un tema destinato a entrare con forza anche nel confronto politico e amministrativo locale sulle priorità della sanità territoriale.

















