Un intervento sentito, a tratti appassionato, che ha tenuto insieme orgoglio amministrativo, riflessione civile e visione futura. Durante l’incontro per San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci ha rivolto un lungo discorso agli uomini e alle donne in divisa, alle autorità presenti e alla città. Ricci ha aperto associandosi ai saluti dell’assessore e della comandante, sottolineando il valore istituzionale di una presenza trasversale: «È bello vederci qui insieme, al di là delle appartenenze politiche. Chi amministra ha un unico fine: il bene della città». Un passaggio che ha introdotto uno dei temi centrali del suo intervento, quello dell’educazione civica e del senso di appartenenza: «Dobbiamo rieducare i cittadini all’attaccamento alla città. È fondamentale».
Il sindaco ha poi voluto ringraziare la stampa, riconoscendone il ruolo delicato in una fase storica segnata da tensioni e disagio sociale: «Spesso rappresentate gli argini alla rabbia e alla stanchezza che attraversano le nostre città». Ricci ha richiamato episodi di cronaca che raccontano un clima complesso, ricordando come informazione e istituzioni siano chiamate insieme a fronteggiare una crescente conflittualità.
L’incontro, ha ribadito Ricci, non è una liturgia vuota: «È un momento di festa, di incontro tra generazioni. È bello vedere chi ha dato tanto al Corpo essere ancora presente». Un’occasione anche per fare sintesi, alla luce dei dati dell’attività annuale, «numeri importanti», ha detto, che raccontano un lavoro quotidiano spesso lontano dai riflettori.
Il sindaco ha rivendicato con forza le scelte compiute dall’Amministrazione negli ultimi anni: «Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto con la Polizia Locale. Abbiamo investito tanto». Ricci ha ricordato come il Corpo sia passato da una dotazione minima di ufficiali e agenti a una struttura più solida, con nuovi concorsi e lo scorrimento quasi completo delle graduatorie: «Non si faceva un concorso da decenni. Oggi possiamo dire di aver invertito la rotta». Un percorso che, ha sottolineato, permette al Comune di presentarsi alle altre istituzioni – Prefettura, Questura, forze dell’ordine – con un messaggio chiaro: «Abbiamo puntato sulla percezione di sicurezza. Questo è il nostro biglietto da visita».
Ricci ha riconosciuto il valore della collaborazione con le altre forze di polizia, evidenziando però una differenza: «Mentre altri organici si assottigliano, noi possiamo dire di essere presenti e di continuare a investire sul territorio». Un impegno che si lega alle trasformazioni della città: rigenerazione urbana, riappropriazione degli spazi pubblici, nuove opportunità che richiedono però «uno sforzo maggiore» da parte del Corpo. «Voi siete l’interfaccia dell’amministrazione – ha detto rivolgendosi agli agenti – quando i cittadini vedono voi, vedono noi. Siete l’anima di un’amministrazione comunale».
Nel suo intervento, il sindaco ha anche allargato lo sguardo al livello nazionale, rilanciando una richiesta avanzata più volte come Comune e come ANCI: la modifica delle regole sulla spesa del personale. «Chiediamo che la spesa per gli agenti di Polizia Locale venga esclusa dai vincoli, almeno per i Comuni virtuosi. La sicurezza non può essere trattata come una voce qualsiasi».
In chiusura, un pensiero personale e istituzionale è stato rivolto alla comandante Silvana Dimundo, indicata come esempio di attaccamento al lavoro e di spirito di servizio in un contesto sociale difficile. Ricci ha ringraziato anche la sua famiglia, «sostegno silenzioso ma fondamentale», riconoscendo come dietro l’impegno pubblico ci sia sempre una dimensione privata che rende possibile “stare in gioco”. «Questa giornata – ha concluso – deve darci la forza di continuare. Bitonto è una città complessa, non facile, ma è una città che merita impegno, presenza e responsabilità. E voi, ogni giorno, siete lì a dimostrarlo».

















