È ancora la difficile situazione della strada provinciale 156, l’arteria che collega Bitonto all’aeroporto di Bari-Palese, all’ospedale san Paolo e alla zona Asi, al centro dell’attenzione del consigliere Francesco Natilla.
Dopo la denuncia di pochi giorni fa (clicca qui per articolo urly.it/31fs8y), l’esponente di opposizione ha inviato una diffida formale al sindaco della Città metropolitana, Vito Leccese, e al dirigente della ripartizione Lavori pubblici, chiedendo un intervento immediato per mettere in sicurezza il tratto stradale. Nel documento, il presidente della 1° Commissione consiliare descrive una condizione ormai “insostenibile e pericolosa” del manto stradale dell’arteria stradale. Buche profonde, dissesti diffusi e carreggiate deteriorate costringerebbero quotidianamente automobilisti e mezzi di soccorso a manovre improvvise e rischiose. In alcuni punti, si legge nella diffida, le voragini raggiungerebbero dimensioni tali da trasformare la strada in “un vero percorso a ostacoli”.
Una situazione che, secondo il consigliere comunale, mette seriamente a rischio la sicurezza pubblica. La provinciale rappresenta infatti un collegamento strategico non solo per i cittadini di Bitonto, ma anche per lavoratori, pendolari, utenti diretti all’aeroporto “Karol Wojtyła” e mezzi sanitari diretti al presidio ospedaliero san Paolo. “Gli automobilisti sono costretti a vere e proprie gimcane per evitare danni ai veicoli e incidenti”, denuncia Natilla, evidenziando come spesso le auto siano obbligate a invadere la corsia opposta o i margini della carreggiata, aumentando il rischio di collisioni frontali e uscite di strada. Nella diffida si punta inoltre il dito contro quella che viene definita una prolungata assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte degli enti competenti. Per questo il consigliere ha chiesto l’apertura urgente dei cantieri e interventi immediati di ripristino del manto stradale.
Ma il tono della nota è anche un chiaro avvertimento politico e amministrativo. L’esponente de “I riformisti – Fronte del lavoro” annuncia infatti che, in assenza di riscontri concreti e dell’avvio dei lavori, procederà con un esposto alle Autorità giudiziarie per accertare eventuali responsabilità civili e penali derivanti dall’omessa manutenzione della strada.















