“Voglio raccontare questo fatto che mi è capitato perché voglio far capire che molti bitontini sono splendide persone“.
Antonio Monopoli, storico macellaio con accorsato esercizio commerciale nel centro storico, è ancora un po’ scosso, il corpo pieno di escoriazioni e lividi, ma ha occhi lucidi di riconoscenza.
“Ero su via Crocifisso – principia il racconto – e, come sempre, stavo raggiungendo in bicicletta il negozio, quando, all’improvviso, il conducente dell’auto che mi prevedeva ha aperto di scatto la portiera della sua Fiat Freemont, facendomi cadere rovinosamente sull’asfalto, non prima di essere carambolato sui bidoni della spazzatura antistanti la cornetteria. Insomma, mi sono ritrovato per terra mezzo stordito, non capivo più niente, quando, altrettanto all’improvviso, tanta gente si è presa cura di me: perfetti sconosciuti mi hanno prestato soccorso in tutti i modi, mi sono stati accanto, correttamente non mi hanno manco spostato, e mi hanno confortato con una umanità incredibile, finché non è arrivata l’ambulanza del 118“.
“Addirittura, ho saputo che un ragazzo che seguiva in automobile, è stato fino a tarda sera presso il comando dei vigili urbani – che, peraltro, sono stati tempestivi e bravissimi – per raccontare la dinamica del brutto sinistro. Ecco, io non so chi siano tutte queste persone generose e buone, quasi degli angeli, che mi sono state vicine nel momento della sofferenza, però almeno le volevo ringraziare di cuore, davvero“, conclude Tonino, commosso.
















