Si terrà mercoledì la tavola rotonda conclusiva della XVI edizione di “Rimettiamoci in Gioco Sportivamente”, il tour itinerante regionale di calcio a 6 promosso dall’Associazione Nazionale per l’Inclusione Sociale Puglia, diventato negli anni una delle più significative esperienze pugliesi di inclusione sociale, salute mentale e partecipazione comunitaria attraverso lo sport.
Un percorso che, da gennaio a maggio, ha attraversato l’intero territorio regionale coinvolgendo 11 realtà associative e cooperative sociali, dal nord al sud della Puglia, unite da un unico obiettivo: rendere protagoniste le persone più fragili della nostra società attraverso lo sport, la relazione e la condivisione.
La sedicesima edizione ha visto la partecipazione di circa 200 atleti e atlete, accompagnati da familiari, volontari, operatori e professionisti dei diversi servizi sociosanitari territoriali, trasformando ogni tappa del torneo in un’esperienza autentica di comunità, integrazione e dignità sociale.
Hanno preso parte al progetto:
– La Grande Quercia
– L’Anatroccolo
– Cooperativa Osiride
– Fondazione EPAS
– Cooperativa Città Solidale
– Cooperativa Antropos
– Fondazione EPAS
– Fondazione Beato Bartolo Longo
– Tutti in Palla
– Cooperativa Sollevante
– Tutti in Gioco Semerud
La mattinata di mercoledì sarà arricchita da momenti di testimonianza, premiazioni e confronto istituzionale, con la partecipazione del Sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci, del Garante regionale delle persone con disabilità della Puglia Antonio Giampietro, del Presidente della Cooperativa Antropos e Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia Mauro Abbate.
Prevista inoltre la presenza di Massimo Tangorra, ex calciatore del SSC Bari e attuale allenatore professionista, Presidente dell’ASD Bari 93, realtà nata nel segno della solidarietà e della sensibilità sociale legata alla figura dell’ex bomber Igor Protti.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Michele Salomone, da sempre voce autorevole del giornalismo sportivo e sociale pugliese.
“Rimettiamoci in Gioco Sportivamente” si conferma ancora una volta molto più di un torneo sportivo: rappresenta un laboratorio umano e sociale capace di costruire relazioni, abbattere pregiudizi e promuovere un cambiamento culturale necessario, nel quale la salute mentale diventa una priorità collettiva e non un tema marginale.
L’associazionismo, in questo percorso, si dimostra un valore aggiunto fondamentale per le comunità, perché attraverso strumenti semplici ma potentissimi come lo sport, il dialogo e la partecipazione, riesce a generare inclusione, sensibilizzazione e nuove opportunità di crescita sociale.
Fondamentale, inoltre, il ruolo dei mass media, chiamati a raccontare e divulgare queste buone pratiche affinché possano entrare nelle case e nelle coscienze delle persone, contribuendo ad accrescere una sensibilità collettiva verso chi vive condizioni di fragilità.
Perché una comunità autenticamente civile è quella che sceglie ogni giorno di non lasciare indietro nessuno e, soprattutto, di non lasciare mai nessuno solo.
















