Il fatto è di per sè singolare e lascia riflettere: una cooperativa di Giovinazzo ha ricevuto in concessione beni confiscati alla criminalità, ma dopo tre anni di silenzio deve restituirli perchè non avrebbe mai rendicontato quanto fatto.
Il Comune di Bitonto ha dichiarato la decadenza dei cinque terreni agricoli confiscati e assegnati all’associazione “Heis” per la realizzazione del progetto sociale “Natural-Mente”. La storia parte nel 2023, allorchè i terreni, che si trovano si trovano nelle contrade Pozzo Zellino, Fondo Racioppo, Pezza Barone, San Cataldo e Torre Fon Sylos, vengono consegnati al patrimonio indisponibile comunale dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati (clicca qui per articolo urly.it/31fzzg). L’iniziativa prevedeva attività di agricoltura sociale rivolte a persone con disabilità, con l’obiettivo di favorirne l’inclusione sociale attraverso percorsi di partecipazione e inserimento in ambito agricolo. Dopo l’assegnazione, formalizzata con la consegna dei terreni a settembre 2023, l’associazione concessionaria era tenuta a trasmettere periodicamente una relazione dettagliata sulle attività svolte e sui risultati raggiunti. Già, e sarebbe (stato) proprio questo il problema perchè, secondo una precisa determina dirigenziale di qualche giorno fa, tali obblighi non sarebbero stati rispettati. Sarebbe successo, infatti, che, nonostante ripetuti solleciti e richieste di documentazione, l’associazione non avrebbe fornito alcun riscontro né presentato la rendicontazione prevista dall’atto di concessione.
A marzo, da corso Vittorio Emanuele hanno avviato il procedimento di decadenza, concedendo dieci giorni per eventuali osservazioni o memorie difensive ma, anche in questo caso, non sarebbe pervenuta alcuna risposta. L’ente ritiene pertanto sussistente un grave inadempimento contrattuale e punta a rientrare nella piena disponibilità dei beni per garantirne un utilizzo coerente con le finalità pubbliche e sociali previste dalla normativa sui beni confiscati.
















