Da troppo tempo, in città accadono episodi, che non possono essere confinati ai pur sacrosanti post sui social. È bene che tutti vengano a conoscenza di questi fatto. Ecco il racconto, doloroso e assurdo, che fa un cittadino attivo – Alessandro Colaninno – sulla sua pagina Facebook.
“Voglio raccontare un episodio che per me è stato profondamente umiliante e che fa riflettere su cosa stia succedendo nelle nostre strade.
Un gruppo di adolescenti su biciclette e monopattini sfrecciava contromano su via 4 Novembre. Uno di loro, impennando sul monopattino, ha sfiorato un’auto guidata da un anziano signore che procedeva lentamente nel giusto senso di marcia. Spaventato, l’uomo ha protestato ed è stato immediatamente aggredito verbalmente e deriso dal branco.
Ero lì, ho visto tutto, e ho preso le difese dell’anziano. Ma i ragazzi hanno continuato a provocare, deridere e persino lanciare ghiande raccolte da terra. Un comportamento arrogante, pericoloso e totalmente privo di rispetto.
Ce ne siamo andati e ho chiamato il 112.
Mi chiedo:
Dove sono i controlli?
Dove sono i vigili a tutela della sicurezza dei cittadini?
E soprattutto, dove sono i genitori di questi ragazzi?
Se fosse successo un incidente, chi ne avrebbe risposto?
Che valore hanno oggi l’educazione, il rispetto e le regole?
Ricordo che dal 2024 il nuovo Codice della Strada prevede regole precise per biciclette e monopattini: casco obbligatorio, assicurazione, targa per i monopattini, dispositivi di sicurezza e limiti di velocità. Regole valide in tutta Italia, anche a Bitonto.
Le leggi ci sono.
Quello che mancano sono i controlli e le sanzioni.
La sicurezza e la dignità delle persone non possono essere un optional”.

















