Fiori in stile mandala, uniti per dar vita ad un prato di colori diversi e proprio per questo più bello, mani che si intrecciano, cuori composti da pezzi di puzzle, che si completano. Colori, simboli e idee che parlano un linguaggio universale: quello dell’inclusione.
Sabato, negli spazi del Museo De Palo-Ungaro, si è tenuta la mostra degli elaborati realizzati dagli studenti delle scuole del territorio per il progetto “Qui Cassa Blu”, promosso dall’associazione Una Finestra sul Blu.
Un’esposizione che non è stata solo un momento artistico, impreziosito anche dalle esibizioni al pianoforte dei bambini e del maestro Luiso, ma una vera e propria narrazione collettiva sul valore della diversità e dell’accoglienza.
I lavori, presentati dagli stessi autori, hanno colpito per la loro immediatezza e profondità. Disegni o realizzazioni grafiche semplici, ma carichi di significato. I fiori, ad esempio, raccontano come la diversità renda il mondo più ricco e bello; i puzzle richiamano l’unicità di ogni persona; i cuori trasmettono l’idea di supporto, vicinanza e comunità.
Un linguaggio visivo diretto, capace di arrivare a tutti, che dimostra quanto le nuove generazioni siano sensibili ai temi dell’inclusione sociale.
La mostra rappresenta una tappa importante del percorso “Qui Cassa Blu”, iniziativa nata per facilitare la vita quotidiana delle persone con disturbi dello spettro autistico. Il progetto punta a creare ambienti più accoglienti, in particolare nei contesti commerciali, attraverso strumenti semplici ma efficaci.
Un cambiamento culturale che partirà dai più giovani. Gli studenti non sono solo partecipanti, ma veri protagonisti di un processo che mira a costruire una comunità più consapevole e inclusiva.
Grate per la partecipazione massiccia alla mostra Rossella de Carolis e Lucia Calamita, presidentessa e vice di Una Finestra sul Blu.
“Un ringraziamento speciale va al Museo Archeologico – Fondazione De Palo-Ungaro, e in particolare al sig. Giuseppe, che ci hanno ospitato, a tutte le scuole, dirigenti scolastici, insegnanti, collaboratori, genitori e alunni – le loro parole -. Grazie ai ragazzi, per gli splendidi elaborati, per i pensieri condivisi e per le emozioni regalateci, ai bambini che hanno accompagnato l’evento con il pianoforte e al maestro Luiso per la sua preziosa esibizione. Grazie alle autorità intervenute e a tutta la cittadinanza per la presenza e il calore dimostrateci”.
Gli elaborati saranno ora valutati da una giuria, che avrà il compito di selezionare i lavori più rappresentativi. I vincitori saranno premiati l’8 maggio al Teatro Traetta, durante una mattinata speciale. L’evento non sarà solo una cerimonia di premiazione: dalle 10 alle 13 le scuole partecipanti avranno infatti l’opportunità di esibirsi, trasformando l’iniziativa in un momento di condivisione, espressione e partecipazione attiva.

























