Quattro pozzi irrigui strategici per l’agricoltura dell’agro di Bitonto-Mariotto fuori servizio e sono a rischio di siccità per centinaia di ettari coltivati in uno dei momenti più delicati dell’anno: l’estate.
A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Francesco Natilla, che ha inviato una nota urgente al direttore generale dell’Arif Puglia e all’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, chiedendo un intervento immediato per il ripristino degli impianti danneggiati da furti e atti vandalici. La situazione appare particolarmente critica perché si inserisce in un contesto già segnato sia da siccità passate sia da temperature in rialzo e sempre più calde che stanno mettendo a dura prova le colture del territorio. Ed è proprio per questo motivo che l’irrigazione di soccorso rappresenta uno strumento indispensabile per garantire la sopravvivenza delle piante e salvaguardare le produzioni agricole. I pozzi in questione sono il “Giselda”, il “Parata” e il “Longone”, che risultano inattivi a causa del furto dei cavi elettrici necessari al loro funzionamento, a cui si aggiunge la beffa che proprio quest’ultimo era stato rimesso in funzione di recente. Il pozzo “Lucertola”, invece, è fermo per il danneggiamento del quadro elettrico. Tutti e quattro gli impianti sono collocati nelle campagne tra Bitonto-Mariotto e svolgono un ruolo fondamentale nell’approvvigionamento idrico delle aziende agricole della zona.
«I nostri agricoltori non possono continuare a pagare il prezzo della criminalità», sottolinea Natilla, evidenziando come il mancato funzionamento dei pozzi rischierebbe di provocare conseguenze gravissime per il comparto agricolo locale. Senza acqua, infatti, uliveti, mandorleti e vigneti potrebbero subire danni irreversibili, con ripercussioni economiche pesanti per le imprese e per l’intero indotto del territorio. Nella lettera indirizzata agli enti competenti, viene richiesto il ripristino urgente della funzionalità di tutti gli impianti attraverso la sostituzione dei cavi rubati e la riparazione delle apparecchiature danneggiate con l’obiettivo di riattivare nel più breve tempo possibile l’erogazione dell’acqua e consentire agli agricoltori di affrontare l’emergenza idrica che potrebbe diventare pesante nelle prossime settimane visto il previsto aumento delle temperature. L’esponente de “I riformisti-Fronte del lavoro” sollecita anche l’adozione di misure strutturali per la tutela delle infrastrutture irrigue e, tra le proposte avanzate figurano, l’installazione di sistemi di videosorveglianza; impianti antifurto, recinzioni rinforzate e altre forme di vigilanza
















