Il palco del teatro Traetta ha ospitato, venerdì 8 maggio, una grande festa dell’inclusione in occasione dell’evento conclusivo del progetto “Qui cassa blu”, iniziativa promossa dall’associazione Una Finestra sul Blu – Aps, volta a sensibilizzare esercenti e cittadini sulle necessità delle persone con disturbi dello spettro autistico, che in contesti quotidiani come negozi e supermercati possono trovarsi improvvisamente in difficoltà. L’obiettivo è far sì che ad essi possa essere offerta priorità alla cassa, riducendo i tempi di attesa e contribuire a creare un ambiente più accogliente e rispettoso.
«Le scuole hanno accolto con grande entusiasmo la nostra proposta “Qui Cassa Blu” – sottolinea Rossella De Carolis, presidente dell’associazione promotrice – Grazie al loro aiuto e alla loro collaborazione, siamo riusciti a sensibilizzare oltre cento attività commerciali del paese, che hanno aderito al progetto. La finalità è quella di dare precedenza alla cassa alle persone con una disabilità intellettiva non immediatamente riconoscibile, Siamo però andati oltre: hanno aderito anche attività dove la fila, di solito, non si crea».
Protagonisti della grande festa conclusiva, sono stati gli studenti di Istituto Comprensivo “Cassano – de Renzio”, Benjamin Franklin Institute, Liceo Scientifico e Artistico “G. Galilei”, Liceo Classico Linguistico Scienze Umane Economico Sociale ”C. Sylos”, Istituto Comprensivo Sylos, Istituto Comprensivo “Caiati-Don Tonino Bello”, Primo Circolo Didattico Fornelli. Insieme a loro, i ragazzi di Vox Libera Gospel e Dance Team De Palo, con la partecipazione dei maestri Giuseppe De Michele, Alberto Iovene e Paolo Luiso e della società Dante Alighieri. Sono stati loro, gli studenti, gli autori del logo e della locandina: «Hanno partecipato quasi tutte le scuole, tanto che abbiamo dovuto organizzare la festa finale dell’inclusione in due turni, perché il teatro Traetta non poteva accogliere tutti in un unico momento».
Per De Carolis, il successo dell’iniziativa fa capire che il paese è pronto per conoscere, informarsi e imparare a relazionarsi con le disabilità intellettive e con le persone nello spettro autistico: «I commercianti sono stati subito pronti e disponibili a capire la finalità del progetto. La prima cosa che ci hanno chiesto è stata cosa potessero fare, come potessero aiutarci. Noi abbiamo spiegato che bastava consentirci di apporre all’ingresso una locandina che spiega la finalità del progetto e un piccolo logo alla cassa».
Non finisce qui, promettono dall’associazione “Una finestra sul blu”, in quanto Palazzo Gentile, oltre ad aver concesso il patrocinio, ha loro dato la possibilità di realizzare corsi, incontri di formazione e informazione per la comunità e per le attività commerciali, in modo da imparare a riconoscere e gestire situazioni di disagio o difficoltà: «Sta andando meglio di quanto pensassimo. Ovviamente non finisce qui: continueremo a impegnarci e a cercare l’adesione di tutte le attività commerciali del paese».
















