Un bouquet di fiori variopinti sul cancello bianco dell’azienda, dove avvenne la tragedia, due rossi lumini un poco tremuli, un gruppo di amici schierati intorno a forma di cuore, le parole (dolce balsamo su una ferita che non si rimarginerà mai) di Padre Alessandro Mastromatteo, parroco della Parrocchia e Convento “San Leone Magno”, che invita a “desiderare“, secondo etimo latino, ancora il fratello scomparso come si brama la luce delle stelle, in fondo al cielo d’inchiostro un chiarore leggero come un sorriso.
È stato un bel momento di raccoglimento e preghiera, quello di ieri sera, in zona Artigianale, per ricordare sei anni dopo l’indimenticibile Michele Perrini.
Ecco le parole, commosse e dolenti, ma pure colme di gratitudine, del fratello Domenico: “Siamo qui, ancora una volta, insieme.
Non perché il tempo si sia fermato, ma perché ci sono persone che il tempo non riesce a portare via.
Il 17 luglio di sei anni fa, proprio qui, Michele ha vissuto il suo ultimo respiro. Da quel momento niente è stato più come prima. Ma nello stesso momento è iniziato qualcosa che nessuno potrà mai spegnere: il suo ricordo, il suo sorriso, la sua presenza nei nostri cuori.
Ogni anno, allo scoccare della mezzanotte, torniamo qui. Non per riaprire una ferita, ma per dimostrare che l’amore è più forte del tempo, della distanza e persino della morte.
Michele, ci manchi ogni singolo giorno. Ci mancano la tua voce, le tue battute, il tuo modo di esserci. Avremmo voluto avere ancora un giorno, un abbraccio, una parola. Ma quello che ci hai lasciato vale più del tempo che ci è stato tolto.
Grazie a tutti voi che siete qui questa notte. La vostra presenza dice una cosa semplice e immensa: Michele non è stato dimenticato. Vive nei racconti, nei ricordi, nelle risate che ci ha regalato e nell’amore che continuiamo a provare per lui.
Michele, ovunque tu sia, spero che tu possa vedere quante persone ti vogliono ancora bene. Continuerai a vivere in ognuno di noi, perché una persona muore davvero solo quando nessuno la ricorda. E noi, finché avremo fiato, continueremo a pronunciare il tuo nome.
Ti vogliamo bene. Oggi, domani e per sempre.
Ciao Miki“.

Questa sera, poi, presso il Bellavista Soccer Club, con inizio alle 21, si terrà una partita commemorativa per la sesta edizione del “Memorial Michele Perrini”, all’insegna di amicizia, passione e condivisione, i principi ideali che hanno sempre contraddistinto questo inobliabile ragazzo dall’anima lucente e pura…
















