Dapprima la scarificazione dell’asfalto, poi i lavori veri e propri sulla piazza. E quindi, in un secondo tempo, sperando in una proroga del Pnrr, toccherà a via Repubblica.
Punto dei lavori, qualche giorno fa, sulla centralissima piazza Moro, il cui cantiere, finanziato dal Pnrr, è partito quasi un mese fa. Non senza polemiche, ritardi e richieste di chiarimenti, anche dall’azienda stessa, che ha presentato diffide a Palazzo Gentile. Si è partiti, allora, con la rimozione dell’asfalto nell’ultimo tratto di via Repubblica ed è una operazione che farà emergere un certo numero di basole (sono presenti soltanto nelle parti laterali della strada, ndr) per capire poi, con la Soprintendenza, che tipo di interventi di effettuare. Toccherà, poi, alla piazza, che cambierà completamente fisionomia: sarà allungata verso la chiesa dei Paolotti; l’area verde sarà implementata con lecci e altri alberi, senza però toccare – eccezion fatta per tre esemplari, morti – la flora attualmente presente. Nuovo look e incremento anche per le panchine, che da 19 passeranno a 58 e, ovviamente, per la pavimentazione, il cuore del progetto di riqualificazione che ha un costo totale di cinque milioni di euro. Sarà presente, diversamente da adesso, una fontana in ghisa e il numero dei lampioni aumenterà e saranno posizionati ai lati della piazza. Il tutto entro il 30 giugno, sperando anche nella celerità dei relativi sottoservizi da realizzare.
E via Repubblica? Da Palazzo Gentile fanno sapere che è partito il dialogo con l’autorità Pnrr per un tentativo di proroga dei termini di scadenza dell’opera (dipende dai metri quadri lavorati a livello nazionale, ndr), ma, se così non dovesse essere, si proverà con altri finanziamenti. In tema di dettagli, inoltre, l’amministrazione comunale ha convocato un’assemblea pubblica alle 18 di domani, a Palazzo Gentile, proprio per condividere con i cittadini i dettagli di esecuzione relativi a diversi aspetti: dalla questione basole ai lecci, dalle aiuole alle aree carrabili, dall’accessibilità all’illuminazione, dall’area della statua di Traetta allo stemma, dalle panchine alle altre forniture.
E il Consiglio monotematico? I consiglieri di “Fratelli D’Italia”, nel frattempo, attendono ancora risposta sulla richiesta avanzata il 20 gennaio per un’assise monotematica proprio sui lavori in oggetto. “L’atteggiamento assunto dal centrosinistra bitontino – fa sapere in una nota il partito di Giorgia Meloni – sulla vicenda dei lavori di piazza Aldo Moro e via Repubblica Italiana rappresenta una pagina politicamente inqualificabile e istituzionalmente scorretta. Come noto, Fratelli d’Italia ha avviato un percorso di confronto con i cittadini e, a seguito dell’esame della documentazione, ha proposto lo svolgimento di una seduta monotematica del Consiglio comunale, con la presenza di progettisti, direzione lavori, impresa esecutrice e tecnici comunali, affinché il progetto fosse illustrato in modo chiaro alla gente, con proiezione delle tavole e possibilità per i rappresentanti istituzionali di porre domande puntuali nell’esclusivo interesse della città. Una richiesta nata da preoccupazioni concrete: l’impatto dei lavori sulla viabilità, sul sistema dei parcheggi, sulla vivibilità quotidiana, sulla tutela del patrimonio storico e ambientale. Abbiamo invocato trasparenza, partecipazione, rispetto della storia cittadina: principi che dovrebbero essere irrinunciabili per qualunque amministrazione”. Il circolo cittadino, allora, evidenzia la possibilità di interpellare il prefetto “affinché valuti il comportamento sanzionabile del Comune per la violazione delle più elementari norme regolamentari”.

















