L’obelisco di piazza Cattedrale è stato vittima, ieri sera, di un nuovo atto vandalico. Alcuni minorenni hanno preso di mira uno dei simboli della nostra città, prima lanciando ripetutamente un casco da motociclista arancione contro la facciata della stessa Cattedrale e contro gli elementi decorativi. Poi, arrampicandosi sull’obelisco e posizionando il casco ormai danneggiato posizionandolo sulla testa di uno dei putti decorativi.
Non è la prima volta che l’obelisco viene preso di mira da vandali incuranti del suo valore storico artistico. Già a febbraio 2022 ignoti tentarono, per fortuna invano, di rompere il braccio di uno dei putti. Episodio che fu denunciato, allora, dal Centro Ricerche di Storia e Arte – Bitonto, che chiedeva maggiore attenzione alla protezione del patrimonio storico artistico cittadino. Ad ottobre, sempre l’obelisco, fu imbrattato con della vernice rossa e il comune di Bitonto presentò per l’occasione un esposto contro ignoti.
Oggi l’ennesimo caso che ha come vittima il basamento della Guglia dell’Immacolata, realizzata nel XVIII secolo dalla famiglia Calamita come ringraziamento alla Madonna che avrebbe salvato, nell’immaginario popolare, la città dal terribile terremoto del 1731.
«Un grave episodio da condannare – sottolinea il sindaco Francesco Paolo Ricci – Deve esserci una forte reazione da parte di tutti quanti e la strafottenza di questi ragazzi. I servizi sociali hanno già segnalato questi ragazzi, che sono tutti ovviamente quattordicenni, quindicenni, addirittura alcuni infraquattordicenni, quindi nemmeno punibili. Abbiamo allertato le autorità competenti. Ci aspettiamo dei provvedimenti severi nei confronti di questi ragazzi, perché tutti i provvedimenti che fino a questo momento abbiamo adottato, tutta l’attività di prevenzione, di assistenza, di collocamento presso i centri diurni, fino a questo momento non hanno sortito alcun effetto».
Per il primo cittadino è quindi necessario che si prendano, da parte delle autorità competenti, provvedimenti più drastici nei confronti dei minori responsabili: «Ho inoltrato una richiesta al Presidente del Tribunale dei minorenni. Non siamo contro le misure di prevenzione, ma fino a questo momento le misure adottate si sono rivelate inefficaci».
Per Ricci è necessario capire quali altre misure prendere: «La città è abitata, per la stragrande maggioranza, da persone perbene, da ragazzi e ragazze perbene, che si impegnano nelle attività sociali, sportive, scolastiche. La cosa che più mi dà fastidio è che l’immagine della città venga, ancora una volta, scalfita dal comportamento di pochi».
















