Circa 30 chili di prodotto ittico senza documentazione sulla tracciabilità sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in una pescheria di Bitonto. L’intervento rientra nell’intensificazione dei controlli avviati in concomitanza con l’inizio della stagione turistico-balneare.
L’attività ispettiva è stata condotta dai militari della Stazione Navale di Bari, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, all’interno di un esercizio commerciale attivo nel settore dei prodotti ittici, noto per la vendita di pesce e mitili a prezzi particolarmente concorrenziali.
Nel corso delle verifiche, le Fiamme Gialle hanno accertato la presenza di circa 30 chilogrammi di prodotti ittici privi della documentazione necessaria ad attestarne la provenienza e la tracciabilità. Una violazione della normativa nazionale ed europea posta a tutela della sicurezza alimentare e della corretta informazione dei consumatori.
Il prodotto è stato quindi sottoposto a sequestro e sarà avviato alla distruzione, così da impedirne l’immissione sul mercato e garantire la tutela della salute pubblica.
Nello stesso contesto operativo, i finanzieri hanno individuato anche quattro lavoratori privi della documentazione attestante la regolare assunzione e della preventiva comunicazione all’autorità competente.
Nei confronti del titolare della pescheria sono state avviate le procedure di contestazione delle violazioni accertate. È stata inoltre trasmessa la segnalazione agli enti competenti per l’applicazione delle eventuali sanzioni accessorie, compresa la sospensione dell’attività commerciale.
Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare la presenza di possibili violazioni di carattere fiscale.
L’operazione conferma l’attività di controllo della componente aeronavale della Guardia di Finanza, impegnata nella tutela della sicurezza alimentare, dell’ambiente, dei cittadini e della legalità economico-finanziaria.
















