Solo degrado e promesse disattese.
Sarebbe questo, adesso, lo stato di salute del cantiere (partito a marzo, ndr) che dovrebbe dar vita a un parco urbano tra via Traiana e via Ammiraglio Vacca e consentirà di allestire una zona per il picnic, un’area destinata agli amanti della lettura, un’altra attrezzata per gli appassionati di fitness, uno spazio per i giochi dei bimbi e persino quello per lo sgambamento degli animali da compagnia. Si tratta di un finanziamento vinto dall’amministrazione dell’ex sindaco Michele Abbaticchio in coordinamento con la Città metropolitana. L’opera prevede un costo di realizzazione di circa tre milioni di euro, grazie a fondi provenienti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e una compartecipazione del Comune di Bitonto per circa 600mila euro.
L’attacco arriva dal consigliere di opposizione Francesco Natilla, secondo cui «a inizio settembre tutto ciò che i cittadini possono vedere è una distesa di erbacce e una recinzione arrugginita. Nient’altro. Nessuna traccia di lavori. Nessuna spiegazione. Nessun rispetto. Questa è l’ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa e disprezzo per i cittadini. Chi governa ha il dovere di mantenere gli impegni presi. Chi non è in grado, dovrebbe fare un passo indietro».
Da Palazzo Gentile, nel frattempo, spiegano l’accaduto. «A giugno – evidenzia l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Santoruvo – è stata concessa una proroga di 90 giorni alla ditta appaltatrice, la stessa che sta operando anche alla scuola di via Michelangelo nell’ambito del finanziamento PINQUA per l’ampliamento dell’edificio. Al termine della proroga sarà effettuata una verifica complessiva: qualora i lavori non risultassero proseguiti e conclusi, non potendo la ditta invocare alcuna giustificazione – poiché l’area di cantiere è pienamente disponibile e non sussistono impedimenti – il Responsabile unico dell’intervento, che con grande impegno sta seguendo l’intera procedura, applicherà le penali previste senza possibilità di esclusione di responsabilità. Purtroppo, da settimane c’è chi attacca il mio ruolo in maniera strumentale, accecato da un livore personale che lo porta a ignorare volutamente gli atti e la documentazione ufficiale, preferendo lanciare “spot” con il solo intento di denigrare la mia persona e il mio operato amministrativo. I cittadini bitontini non sono ciechi: conoscono e riconoscono il lavoro quotidiano che svolgo al servizio della comunità nell’esercizio delle mie funzioni. È evidente, tuttavia, che dietro gli attacchi di quel soggetto (il riferimento è proprio al consigliere Natilla, ndr) vi siano altre vicende personali e politiche che si trascinano dal 2022 e che negli ultimi due anni si sono intensificate».

















