Dal Comitato “Ambiente è Vita” di Bitonto riceviamo e pubblichiamo:
Il Comitato “Ambiente è Vita” di Bitonto interviene nell’ambito della nuova consultazione pubblica sul progetto del parco eolico “Ruvo” (ID MASE 14070), ribadendo con forza di non essere contrario alla transizione ecologica né allo sviluppo delle energie rinnovabili, che anzi promuove attivamente.
La contestazione riguarda, invece, la scelta di compromettere un territorio agricolo di altissimo pregio culturale ed economico per una resa energetica che il Comitato ritiene subottimale e marginale rispetto agli impatti prodotti.
L’iter burocratico presso il MASE
Per comprendere la delicatezza dell’attuale fase procedurale, è utile ripercorrere le principali tappe dell’iter amministrativo presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE):
30 giugno 2025: la società R-Wind S.r.l. presenta formale istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) statale, identificata con ID 14070, per un impianto da 105,4 MW, costituito da 17 aerogeneratori alti fino a 200 metri.
13 agosto 2025: il MASE avvia formalmente la prima fase di consultazione pubblica, raccogliendo osservazioni e opposizioni del territorio fino al 12 settembre 2025.
Settembre–ottobre 2025: i Comuni coinvolti — Ruvo di Puglia, Terlizzi e Bitonto — insieme ad Arpa Puglia e ai dipartimenti della Regione Puglia, depositano pareri tecnici negativi o fortemente condizionati. Presentano osservazioni anche cittadini, tra cui il bitontino Vito D’Alessandro, e organizzazioni del territorio, tra cui il Comitato. Il 22 ottobre 2025, il Ministero della Cultura (MIC-SABAP) formula inoltre una richiesta ufficiale di integrazioni relativa al posizionamento delle pale.
Luglio 2026: la società proponente deposita una consistente documentazione integrativa e controdeduzioni scritte nel tentativo di superare i pareri contrari.
10 agosto 2026: il MASE pubblica ufficialmente l’Avviso al pubblico per una nuova consultazione di 15 giorni, fissando al 25 agosto 2026 la scadenza per la presentazione delle osservazioni.
Il progetto è rimasto invariato
Secondo l’analisi degli elaborati ridepositati nell’estate del 2026, il dato che emerge è, per il Comitato, particolarmente significativo: il layout del parco eolico sarebbe rimasto fisicamente identico a quello presentato nel 2025.
Restano infatti confermati:
17 aerogeneratori, alti fino a 200 metri;
circa 38 chilometri di cavidotto interrato;
la sottostazione elettrica (SET);
le medesime localizzazioni già oggetto di contestazione.
Il Comitato segnala in particolare una serie di interferenze che, a suo giudizio, rimangono irrisolte.
La turbina RP01 insiste ancora su terreni certificati IGP “Olio di Puglia”, mentre quattro aerogeneratori — RP06, RP09, RP13 e RP15 — ricadono su vigneti e oliveti biologici.
Sul fronte della tutela storico-paesaggistica, le turbine RP15 e RP17 risultano, secondo il Comitato, interessate dai vincoli previsti dal PRG di Ruvo di Puglia sui beni storici tutelati, nella fascia “A/2”.
La questione della sicurezza
Particolare attenzione viene posta anche alla distanza dalle abitazioni.
Gli aerogeneratori RP05 e RP04 sorgerebbero rispettivamente a circa 96 e 223 metri da unità abitative censite. Il Comitato evidenzia che entrambe le distanze rientrerebbero nella gittata teorica di rottura ed espulsione delle pale, indicata dalla stessa società proponente in 232 metri.
L’interferenza con l’IBA “Murge”
Un’ulteriore criticità riguarda la tutela dell’avifauna.
Secondo il Comitato, 15 turbine su 17 si troverebbero all’interno della fascia di rispetto di 5.000 metri prevista a tutela dell’Important Bird Area (IBA) 135 “Murge”.
Particolarmente rilevante sarebbe la posizione della RP05, collocata a soli 361 metri dal confine dell’area tutelata.
L’appello ai Comuni
Di fronte a quella che il Comitato definisce l’immobilità del proponente, prima della scadenza del 25 agosto è stata inviata una nota formale e urgente ai sindaci e agli uffici tecnici dei Comuni di Ruvo di Puglia, Terlizzi e Bitonto.
Il Comitato richiama il fatto che la società R-Wind si sarebbe dichiarata disponibile ad attuare varianti localizzative ed espianti qualora questi interventi fossero formalmente richiesti dalle istituzioni competenti nell’ambito della Conferenza dei Servizi o dell’Autorizzazione Unica.
Da qui le richieste rivolte alle amministrazioni, affinché tali modifiche vengano pretese come condizioni vincolanti:
delocalizzare la sottostazione elettrica (SET) al di fuori dell’area interessata da Pericolosità Idraulica PAI;
spostare gli aerogeneratori interferenti con terreni biologici, aree IGP e zone di rispetto storico;
delocalizzare le turbine RP04 e RP05 per garantire maggiori condizioni di sicurezza agli abitanti delle unità residenziali vicine.
Il ringraziamento al Comune di Ruvo di Puglia
Il Comitato esprime inoltre un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia.
Grazie alla trasparenza e alla tempestività dell’Informativa urgente pubblicata il 19 agosto 2026, la cittadinanza è stata messa nelle condizioni di esercitare pienamente il proprio diritto di partecipazione democratica, potendo predisporre e trasmettere le nuove osservazioni al MASE entro la perentoria scadenza del 25 agosto, nonostante le difficoltà legate al periodo feriale.
La difesa del territorio continua online
La battaglia per la salvaguardia degli uliveti, delle colline e del patrimonio agricolo del territorio non si ferma alle osservazioni presentate nell’ambito della consultazione pubblica.
Il Comitato “Ambiente è Vita” di Bitonto invita cittadini, residenti, agricoltori e associazioni a seguire le proprie attività attraverso il portale ufficiale www.ambienteevitabitonto.it, punto di riferimento per le iniziative dedicate alla tutela ambientale del territorio.
Dal sito è possibile accedere ai canali digitali e social ufficiali del Comitato, partecipare alle prossime iniziative e restare aggiornati sull’evoluzione di questa e delle altre vertenze ambientali locali.
Perché tutelare la nostra terra significa tutelare la nostra stessa vita.
















