È rinviata al prossimo autunno la decisione del giudice dell’udienza preliminare Anna De Simone sul procedimento a carico della 38enne bitontina, accusata di aver sradicato il 24 agosto 2024, a poche ore dall’inaugurazione con il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, la panchina in memoria delle vittime della mafia. Una seduta nera installata in piazza Caduti del Terrorismo a Bitonto, a pochi passi da Porta Robustina, luogo che nel 2017 fu teatro della morte dell’innocente Anna Rosa Tarantino, la 84enne uccisa per sbaglio durante un conflitto a fuoco tra clan rivali in lotta per il controllo delle piazze di spaccio.
Danneggiamento e vilipendio all’emblema dello Stato, aggravati dal metodo mafioso, i reati contestati.
Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, infatti, “l’atto di prepotenza indicibile” – come lo definì il sindaco Francesco Paolo Ricci che, già il giorno successivo, alla presenza del prefetto di Bari Francesco Russo, dell’allora questore Giovanni Signer e dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale, provvide al riposizionamento della panchina – avrebbe avuto l’obiettivo di rimarcare la forza del clan Cipriano, operante nella città vecchia.
Un’accusa confermata anche nell’udienza di ieri, nonostante la riformulazione del capo di imputazione, dalla pm Grazia Errede.
La modifica, ora da notificare all’imputata, si sarebbe resa necessaria per la correzione di un vizio di forma, emerso già a marzo scorso.
Negli atti della Procura, infatti, la donna era stata identificata impropriamente come moglie di un esponente di spicco del gruppo criminale (già condannato a 14 anni di reclusione). Un errore dovuto all’omonimia del vero marito, anch’egli però noto da tempo alle forze dell’ordine e arrestato in flagranza di reato a novembre scorso per spaccio di sostanze stupefacenti.
Un curriculum criminale che, secondo la pm, non cambierebbe quindi sostanzialmente l’impianto accusatorio e non farebbe decadere neanche la richiesta di applicare l’aggravante della finalità mafiosa.
La gup De Simone si esprimerà in merito il 14 ottobre.
Rinviata alla prossima udienza preliminare anche la decisione sull’ammissione della costituzione di parte civile della Regione Puglia e del Comune di Bitonto.
















