Via secchi, taniche, bottiglie e contenitori vari da riempire dall’autobotte di AQP in piazza Milite Ignoto o da cisterne offerte da privati. Ora l’acqua finalmente scorre dai rubinetti anche a Palombaio.
Fine di un incubo per i residenti della frazione di Bitonto, rimasti a secco per quasi 24 ore.
Colpa del “protrarsi degli interventi per il miglioramento del servizio idrico effettuati nell’ambito di Risanamento Reti 4, progetto finalizzato alla distrettualizzazione, al controllo delle pressioni e al monitoraggio delle grandezze idrauliche nelle reti idriche del territorio servito dall’ente” spiegano da Acquedotto Pugliese.
I lavori, iniziati alle ore 13 di martedì, avrebbero dovuto terminare già nella stessa serata. Ma, nonostante le rassicurazioni fornite dai tecnici ai residenti, le operazioni di ripristino della normale erogazione dell’acqua hanno richiesto più tempo del previsto e si sono concluse solo alle 13 di ieri.
Quello che avrebbe dovuto essere un disservizio di circa otto ore si è trasformato allora in un’emergenza “improvvisa e molto seria”, come sottolinea il consigliere comunale palmarista Arcangelo Putignano.
“Per 24 ore, un’intera comunità è stata lasciata senza un servizio essenziale: bambini, persone con disabilità, anziani e famiglie non hanno potuto utilizzare l’acqua. Alcuni avevano esaurito le loro scorte – racconta il rappresentante del movimento d’opposizione Bitonto Cambia – e non tutti gli edifici dispongono di autoclave”, che in alcuni casi, dopo ore di disservizio, erano ormai vuoti.
Sprovviste anche le scuole della frazione, chiuse nella giornata di ieri per effetto di un’ordinanza urgente disposta dal sindaco Francesco Paolo Ricci.
Il primo cittadino ha seguito da vicino l’emergenza, sollecitando AQP anche a individuare soluzioni tampone. L’ente, come previsto, ha infatti messo a servizio della popolazione un’autobotte di acqua potabile, con rubinetto libero da cui rifornirsi, oltre che sacchetti d’acqua da cinque litri.
Dai palmaristi poi anche una lezione di solidarietà. Su sollecitazione del consigliere Putignano, i signori Angelo, Biagio e Franco hanno utilizzato un pozzo artesiano per riempire una cisterna e trasportare con un trattore l’acqua (non potabile ma utile per le esigenze igienico-sanitarie) nelle abitazioni della frazione.
Una mobilitazione che ha consentito di fronteggiare la situazione fino alle 13, quando progressivamente l’acqua è tornata a scorrere dai rubinetti.
“Ciò che contestiamo è la gestione dell’emergenza da parte di Acquedotto Pugliese, che avrebbe dovuto garantire una risposta più tempestiva ed efficace” l’accusa di Putignano, per cui “a fare acqua” sarebbe stata anche l’esecuzione dei lavori.
Nel pomeriggio di ieri, a sole poche ore dalla conclusione dell’intervento, è stata segnalata infatti una perdita nella zona oggetto di cantiere. Un problema che sarebbe stato “risolto senza interrompere la normale erogazione dell’acqua”, assicurano da AQP.
Per il sindaco Ricci però è necessario vederci chiaro e annuncia: “Chiederò ad AQP una relazione di quanto avvenuto”.

















