Dopo gli annunci e le (mezze) dichiarazioni, l’amministrazione guidata da Francesco Paolo Ricci ha dato il via libera, con apposita delibera di Giunta, all’iter amministrativo per la realizzazione e gestione di un parcheggio interrato pluripiano nella centralissima piazza Marconi, attraverso lo strumento del project financing.
La proposta, presentata il 29 luglio dell’anno scorso da «Primos S.r.l. – Quadrifoglio costruzioni s.r.l», prevede la realizzazione di una struttura sviluppata su tre livelli, per complessivi 382 posti auto, nell’ambito di una concessione della durata di 40 anni. Nel provvedimento si rivela come, in via preliminare, la coerenza dell’intervento con le proprie linee programmatiche di mandato, riconoscendo pertanto un interesse pubblico alla prosecuzione dell’iter, fermo restando lo svolgimento delle necessarie valutazioni tecniche ed economiche sulla convenienza e fattibilità della proposta. Vista, soprattutto, la centralità del luogo in cui si vuole far sorgere. Proprio per questo, allora, per accompagnare le successive fasi del procedimento è stato individuato quale responsabile unico del progetto di partenariato Paolo Dellorusso, responsabile del servizio per i Lavori pubblici, al quale è affidato anche il compito di procedere alla costituzione della struttura tecnica di supporto. La normativa stabilisce un percorso articolato e trasparente, che prevede, tra l’altro, la pubblicazione di un avviso per consentire ad altri operatori economici di presentare eventuali proposte relative al medesimo intervento. Seguiranno la comparazione delle proposte; la valutazione tecnico-economica; l’eventuale conferenza di servizi; l’individuazione del progetto da sottoporre ad approvazione e, successivamente, l’indizione della gara per l’affidamento della concessione. Particolare attenzione sarà riservata agli aspetti tecnico-gestionali dell’opera: dalle soluzioni costruttive e dall’integrazione con i sottoservizi esistenti ai sistemi di accessibilità, sicurezza, videosorveglianza e antincendio; dalla qualità e continuità dei servizi di gestione e manutenzione ai sistemi automatizzati di pagamento e monitoraggio dei flussi; fino alle soluzioni finalizzate alla riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.
La prudenza del sindaco. Il progetto, inevitabilmente, ha già creato polemiche e altre ne creerà nelle prossime settimane, vista la complessità dell’opera. Al netto del fatto, però, che, con un parco autovetture in aumento di anno in anno, un parcheggio interrato è necessario in città. “La delibera – evidenzia Ricci – individua un preciso cronoprogramma: saranno esaminati il progetto, la fattibilità economica e tecnica e saranno acquisiti tutti i pareri necessari. Nulla sarà lasciato al caso e ogni passaggio avverrà nel pieno rispetto delle norme previste dal Codice degli appalti. Mi auguro che questo progetto possa superare positivamente tutte le verifiche e diventare realtà. Trecentottantadue nuovi posti auto nel cuore della città rappresenterebbero una risposta importante a un’esigenza che Bitonto avverte da tempo“.
Il no di “Sinistra italiana”. I primi a puntare il dito sono gli esponenti della sezione locale di “Sinistra italiana”, secondo cui “una scelta che rischia di condizionare per decenni il cuore della nostra città non può essere considerata una normale pratica amministrativa. Non può essere decisa nelle stanze della Giunta. Non può essere affidata alle valutazioni di pochi amministratori. E soprattutto non può prescindere da una discussione pubblica sul modello di città che vogliamo costruire. Una città non si governa inseguendo le proposte dei privati e palazzinari. Si governa attraverso una visione che non hanno mai dimostrato in questi anni di cattiva amministrazione. La visione deve essere discussa con i cittadini, con il Consiglio comunale, con le associazioni, con i professionisti e con tutte le realtà che hanno a cuore il futuro di Bitonto”.
















