Censimento digitale di oltre 3mila alberi. Particolare attenzione alle situazioni più critiche, leggasi più di 350 piante da abbattere e/o da mettere in sicurezza. Un servizio di pronto intervento.
Il nuovo Piano di manutenzione del verde pubblico, messo nero su bianco dalla Giunta di Francesco Paolo Ricci a dicembre dello scorso anno e in procinto di essere affidato per il prossimo triennio (nel frattempo, quello precedente è scaduto e si va avanti con affidamenti ponte, ndr) dovrebbe essere, almeno stando alle parole che arrivano da Palazzo Gentile, più moderno, strutturato e attento al patrimonio arboreo cittadino.
“Tra gli interventi più rilevanti – evidenzia l’assessore all’Ambiente Giuseppe Santoruvo – figura il censimento digitale di 3.177 alberi, tutti georeferenziati e inseriti in un sistema di monitoraggio continuo. Questo permetterà controlli puntuali e programmati, migliorando la capacità di prevenzione. Particolare attenzione è stata riservata alle situazioni più critiche: sono infatti 357 le piante individuate come potenzialmente a rischio, per le quali sono già stati avviati interventi urgenti di messa in sicurezza o abbattimento. Un altro elemento centrale del piano è l’attivazione di un servizio di pronto intervento, operativo anche in condizioni di maltempo, per rispondere rapidamente a segnalazioni ed emergenze. A supporto di queste attività, il Comune ha stanziato oltre 2,5 milioni di euro per il triennio, destinando priorità alle aree più sensibili come scuole, parchi, piazze e viali”.
Non è tutto, perchè – è sempre il giovane assessore a evidenziarlo – fondamentale sarà inoltre il ruolo dei controlli: tutte le operazioni di potatura e manutenzione saranno affidate a personale qualificato e sottoposte a supervisione tecnica specializzata, per garantire standard elevati di sicurezza. “Resta la consapevolezza – ragiona Santoruvo – che la natura conserva una componente di imprevedibilità, ma l’impegno dell’amministrazione è quello di ridurre al minimo i rischi, tutelando l’incolumità dei cittadini attraverso una gestione più efficiente, trasparente e responsabile del verde urbano. Una risposta concreta a una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi, ma che deve spingere tutti verso una maggiore attenzione e prevenzione”.
















