Un traguardo atteso otto anni, un sogno che finalmente diventa realtà.
L’appuntamento è fissato per domenica 19 aprile alle 11.30, in via Pietro Coletta 12, dove aprirà le porte uno spazio pensato per accogliere donatori, volontari e cittadini.
Dalla sua costituzione, avvenuta ormai quasi un decennio fa, l’associazione ha operato con instancabile dedizione sul territorio, la nuova sede rappresenta molto più di un luogo operativo: è il simbolo di una comunità che cresce, si organizza e sceglie di investire nella cultura della solidarietà. Un punto di riferimento stabile, finalmente “casa”, per tutti coloro che ogni giorno scelgono di donare vita.
«Sarà una casa aperta, accogliente, un punto di incontro e di comunità per tutti coloro che scelgono ogni giorno di donare vita e non solo» dichiara con orgoglio il presidente di Avis Bitonto, Massimo Rutigliano, sottolineando il valore sociale e umano di questo passo.
Rutigliano aggiunge che l’associazione sta lavorando «con cura, attenzione e tanta emozione, affinché ogni donatore possa sentirsi a proprio agio e affinché le nostre attività possano crescere ancora di più ogni giorno». La sede, infatti, è stata progettata per essere funzionale, inclusiva e capace di ospitare iniziative, incontri formativi e momenti di condivisione.
Un aspetto centrale della nuova struttura è la sua apertura alla città.
«Sarà uno spazio che apparterrà a tutti, anche ai non donatori» precisa il presidente. L’obiettivo dichiarato dal direttivo è creare un luogo vivo, capace di avvicinare nuove persone al mondo della donazione e di rafforzare il legame tra Avis e il territorio. In un’epoca in cui i luoghi di socializzazione fisica scarseggiano, l’Avis Bitonto scommette sulla prossimità e sul valore del tempo condiviso.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle autorità e alle realtà del terzo settore. L’appuntamento di domenica 19 aprile sarà dunque un momento di festa, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo per Avis Bitonto e il volontariato, all’insegna di un motto che a Bitonto risuona ora più forte che mai: «Donare con Avis è far parte di una famiglia».















