“Emergenza strade e fallimento della politica”. È durissimo l’intervento del consigliere comunale d’opposizione Franco Natilla, che nelle scorse ore ha denunciato le condizioni di alcune arterie fondamentali per la viabilità cittadina.
Nel mirino del consigliere finisce innanzitutto la strada provinciale che collega Bitonto all’aeroporto di Bari, all’ospedale San Paolo e alla zona industriale. Una direttrice trafficatissima, percorsa ogni giorno da lavoratori, pendolari e mezzi commerciali.
“Mentre si consumava l’ennesimo teatrino di abbracci e nastri tagliati per inaugurare il ‘Ponte della Vergogna’ — un’opera che la Città Metropolitana ha impiegato ben 13 anni per consegnare ai cittadini — la realtà è un’altra. Ed è drammatica”, scrive Natilla.
Secondo il consigliere, il tratto stradale sarebbe ormai diventato “un percorso a ostacoli”, tra “buche profonde come crateri, asfalto sbriciolato e una pericolosità fuori controllo”.
“Questa non è una strada — aggiunge — è un insulto a chi ogni giorno va a lavorare, a chi deve raggiungere un ospedale, a chi paga le tasse per servizi che non esistono”.
Ma le segnalazioni dei cittadini, nelle ultime ore, si sono concentrate anche su via delle Fornaci, attualmente unica arteria utilizzabile per raggiungere Santo Spirito da Bitonto in attesa del completamento dei lavori del sottopasso ferroviario.
Gli automobilisti lamentano una carreggiata piena di buche, alcune anche molto profonde, che costringerebbero a continui slalom per evitare danni alle vetture. La situazione sarebbe peggiorata ulteriormente nella giornata di ieri a causa delle forti piogge: molte delle cavità presenti sull’asfalto, riempite d’acqua, sarebbero diventate praticamente invisibili.
Una condizione che, secondo numerosi utenti della strada, rende il transito particolarmente rischioso, soprattutto nelle ore serali o in caso di maltempo.
Finché il sottopasso non sarà completato, chiedono che via delle Fornaci dovrebbe essere almeno messa in sicurezza e sistemata “alla meglio”, per garantire condizioni minime di percorrenza su una strada oggi indispensabile per i collegamenti verso Bari.















