Un’interrogazione urgente per fare chiarezza su alcuni interventi realizzati all’interno del cimitero di Bitonto. A presentarla è il consigliere comunale di minoranza Franco Natilla, che in una nota chiede al sindaco Francesco Paolo Ricci di fornire spiegazioni su lavori che, secondo quanto segnalato, solleverebbero dubbi sul piano del decoro e delle autorizzazioni.
La questione nasce da alcune fotografie pubblicate da un cittadino, Antonio Bari, che mostrerebbero modifiche nell’area cimiteriale, tra cui la chiusura di una fontana storicamente presente nel sito e l’apertura di un nuovo punto acqua a breve distanza.
«Le foto pubblicate non lasciano dubbi: al cimitero regna l’improvvisazione, o peggio – afferma Natilla –. Ho presentato una richiesta urgente al sindaco Ricci, che non può fare finta di niente».
Il consigliere chiede in particolare di chiarire le ragioni della chiusura della fontana esistente da circa trent’anni e la realizzazione di una nuova installazione nelle vicinanze di alcune sepolture.
«Vogliamo sapere perché chiudere una fontana che era lì da 30 anni per aprirne una nuova a pochi metri – scrive – proprio vicino a sepolture che sembrano appartenere a congiunti di politici locali. Esistono due pesi e due misure anche davanti alla morte?».
Natilla solleva inoltre interrogativi sulle autorizzazioni e sulla realizzazione di altri elementi presenti nell’area.
«Chi ha autorizzato questi lavori? – chiede –. E come è stata realizzata una fioriera fatta di cocci taglienti, che riteniamo pericolosa e offensiva per il decoro del luogo?».
Ulteriori dubbi riguardano lo smaltimento delle acque: «Dove finisce lo scarico? Nel terreno come sembra o regolarmente nella rete fognaria?».
Il consigliere chiede che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda e che le eventuali risposte dell’amministrazione siano condivise anche con gli uffici tecnici competenti.
«Pretendiamo trasparenza – conclude Natilla –. E se dietro questi lavori dovesse esserci lo zampino di uno degli assessori, la soluzione è una sola: la revoca immediata dell’incarico. A Bitonto non possono essere ammissibili favoritismi da cortile in un luogo sacro».

















