Sono stati identificati dalla Polizia di Stato i due uomini che, nella notte tra mercoledì e giovedì, avrebbero lasciato il corpo senza vita di Alessandro Brilli, 32enne bitontino, sulla rampa di accesso al Punto di primo intervento di via Comes.
Le indagini sono state condotte congiuntamente dagli agenti del commissariato di Bitonto e dalla Squadra mobile di Bari. I due, bitontini tra i 30 e i 40 anni e già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio, nella serata di ieri si sarebbero presentati spontaneamente in commissariato, accompagnati dal proprio legale. La loro posizione è al vaglio della pm Angela Maria Morea.
Secondo quanto ricostruito finora, i tre si sarebbero recati in un comune della provincia, a circa 35 chilometri da Bitonto, per rubare una Suzuki. Brilli si sarebbe poi messo alla guida dell’auto, seguito dai due complici a bordo di un’Audi RS3 nera.
Lungo le strade di campagna tra Mariotto e Quasano, il 32enne avrebbe perso il controllo della Suzuki finendo contro un albero. I due uomini lo avrebbero estratto dall’abitacolo e caricato sull’Audi per riportarlo a Bitonto, lasciandolo poi, già privo di vita secondo la ricostruzione investigativa, davanti al Pta.
La Suzuki è stata ritrovata completamente bruciata sul ciglio della strada ed è stata sequestrata. L’autopsia sul corpo di Brilli sarà eseguita la prossima settimana all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari dal professor Davide Ferorelli.

















