Dopo quattro settimane di sperimentazione, presenta i risultati Green Move, il progetto di ricerca realizzato nei comuni di Bitonto e Capurso, per tracciare i principali comportamenti di mobilità dei cittadini, raccogliendo informazioni preziose per valutare impatti e soluzioni sostenibili ed efficienti.
Una ricerca, promossa dall’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ attraverso il Laboratorio di Economia Applicata – LEA e il Mobility Research Center, con il contributo operativo di Elaborazioni srl, che ha posto al centro della propria indagine le scelte di mobilità di circa cento utenti target, residenti nei due comuni per misurare le scelte di mobilità, con attenzione a quelli destinati agli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Una nuova sfida, dunque, volta a sostenere la mobilità sostenibile dei territori urbani e offrire spunti di riflessione per i decisori pubblici al fine di migliorare governance e processi decisionali.
Nel periodo sperimentale, durato circa quattro settimane, dal 9 febbraio al 16 marzo, l’app Green Move ha registrato oltre 23mila chilometri percorsi tra mezzi privati (in auto), mezzi pubblici, biciclette e spostamenti a piedi. Emerge che il 46% dei chilometri tracciati è avvenuto con mezzi pubblici o sostenibili (di cui il 2% in bici e il 5% a piedi) contro il 54% registrato con l’utilizzo di auto private.
«Nelle persone c’è già una predisposizione alla mobilità sostenibile, come dimostrano i dati ottenuti dalla sperimentazione» sottolineano Mario Intini, membro del comitato scientifico del progetto.
La sperimentazione non si è limitata a fotografare il comportamento di mobilità degli utenti ma ha permesso di raccogliere anche una serie di informazioni di natura qualitativa comprendendo le motivazioni e i principali bisogni di cittadini, studenti e lavoratori nei loro spostamenti abituali.
«La nostra comunità lavora da anni per sostenere un cambiamento culturale delle abitudini di mobilità urbane dei cittadini, partendo anzitutto dal coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni – commenta il sindaco Francesco Paolo Ricci – La mobilità rappresenta un tema di grande rilevanza che guida la nostra azione amministrativa grazie ai tanti interventi combinati. Tra questi ricordiamo gli investimenti per la sicurezza stradale, soprattutto per coloro che si muovono a piedi o con mezzi alternativi alle auto o la recente inaugurazione della prima velostazione del Comune di Bitonto. Siamo molto soddisfatti di questa sperimentazione, che si inserisce efficacemente nel lavoro già avviato e ci permette di rafforzare la pianificazione amministrativa grazie alla disponibilità di nuovi dati».
Green Move punta a fornire alle amministrazioni comunali coinvolte un concreto strumento di innovazione, non limitandosi a essere solo un’applicazione che incentiva comportamenti virtuosi, ma una vera piattaforma di apprendimento collettivo che mette in relazione cittadini, amministrazioni e tecnici di mobilità.
«Negli ultimi anni sono stati diversi i progetti realizzati per rafforzare le politiche di mobilità sostenibile su Bitonto – aggiunge Francesco Brandi, assessore al Bilancio e Tributi – Ricordiamo anzitutto le iniziative di carattere culturale realizzate nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile e che vedono il nostro Comune da anni protagonista, sensibilizzando la cittadinanza e le scuole sul tema. Importanti sono stati anche alcuni interventi di rigenerazione urbana e da ultima la nascita di un hub di mobilità come la velostazione, sorta all’interno del sedime della stazione centrale. Senza dimenticare gli interventi per migliorare gli orari del trasporto pubblico locale e l’installazione di pensiline alle fermate di sosta o il trasferimento, lontano dal centro, del terminal degli autobus delle linee extra urbane. Un lavoro continuo che proseguirà anche nei prossimi mesi e che abbiamo realizzato sinergicamente con tutta la squadra di governo».
Dello stesso parere, Cosimo Bonasia, assessore alla Mobilità Sostenibile: «Gli investimenti sulla mobilità proseguono in ogni direzione, attraverso il rinnovamento del parco autobus elettrico con l’acquisto di sei nuovi mezzi. Abbiamo anche avviato un ragionamento per rimodulare tutti i percorsi del Tpl provando ad ottimizzarli in base al loro uso effettivo e lanciato un progetto sperimentale di bus a chiamata attraverso una piattaforma digitale che offrirà prenotazioni e corse all’occorrenza. Ovviamente la velo stazione rappresenta l’ultimo degli investimenti, un luogo che si candida ad essere un grande hub di intermodalità per lo scambio bici treno».
Grazie all’integrazione di indicatori multidimensionali e strumenti di supporto alle decisioni, Green Move vuole supportare e migliorare le politiche pubbliche locali fornendo strumenti e informazioni utili ad agevolare strategie di mobilità efficienti come specifica Angela Stefania Bergantino, professoressa del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa (Demdi) dell’Università degli Studi di Bari: «Sono particolarmente soddisfatta della partecipazione attiva della cittadinanza e di tutti i volontari iscritti che hanno contribuito concretamente al processo di coprogettazione dell’App. Dalle prime analisi è emerso un fabbisogno di trasporto intermodale importante, fabbisogno che potrebbe essere favorito con la definizione di punti di interscambio tra più mezzi e con un maggior investimento nella sicurezza, soprattutto nell’utilizzo di mezzi come la bicicletta o alternativi all’automobile. Inoltre, laddove il verde è parte del tessuto urbano, emerge una maggior propensione all’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile. Questi sono solo esempi che mostrano quanto possa essere strategico fondare scelte pianificatorie delle nostre municipalità sui reali comportamenti e fabbisogni della cittadinanza».
Un altro capitolo della ricerca, parallelo alla sperimentazione in campo, è stata la due giorni di formazione per mobility manager dal titolo “Gestione della Mobilità Urbana – Strumenti per Stakeholder e Mobility Manager”. Il corso, svolto a Bari tra il 2 ed il 3 marzo, ha coinvolto una cinquantina di tecnici, decisori pubblici, operatori di mobilità e studenti affrontando temi chiave quali il quadro normativo e il ruolo del mobility manager, la progettazione dei piani casa-lavoro e di quelli casa-scuola, la sicurezza stradale e l’uso di strumenti e dati a supporto delle politiche locali. L’obiettivo è rafforzare la capacità di lettura del tema per analizzare fenomeni complessi con approccio scientifico e ragionato.
«Il corso per Mobility Manager ha visto il coinvolgimento di una cinquantina di tecnicii che hanno potuto approfondire in due giorni di lavoro la normativa ed il ruolo del mobility manager in particolare nella redazione dei piani spostamenti tra casa e lavoro – conclude Maurizio Difronzo, direttore generale Elaborazioni SRL società di ingegneria specializzata in pianificazione e mobilità – Il corso è stata un’occasione per studiare strumenti e metodi innovativi per proporre delle soluzioni rispetto a modalità di spostamento sostenibili partendo dalla conoscenza della città. Durante la due giorni abbiamo trasferito anche importanti esperienze provenienti dalla Città Metropolitana di Roma, dal Comune di Reggio Emilia e dalla Regione Emilia-Romagna attraverso politiche ed incentivi che da anni stimolano l’attuazione di politiche sostenibili».
Nei prossimi mesi, dicono i promotori del progetto. il team di ricerca completerà l’analisi dei risultati e dei feedback, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso, consolidando i dati in forma aggregata e restituendo evidenze utili alle amministrazioni locali.
L’ambizione è rendere replicabile il modello in altri comuni italiani: sperimentazione digitale per osservare il cambiamento e formazione per governarlo.
















