In città e in tutta l’area metropolitana di Bari si registra in questi giorni un aumento dei casi di mani-piedi-bocca, una malattia virale tipica dell’infanzia. A segnalarlo è il pediatra bitontino Ciccio Marinelli, che in un post sui social ha parlato di una «mini-epidemia» in corso, invitando però le famiglie a non farsi prendere dal panico: «È in corso una mini-epidemia della famigerata mani-piedi-bocca — spiega il medico — ma niente panico. È molto contagiosa, ma di regola benigna, anche se ci sono forme più aggressive, soprattutto se colpiscono il cavo orale».
La malattia mani-piedi-bocca è causata da Enterovirus, in particolare dal virus Coxsackie, e colpisce prevalentemente i bambini in età prescolare e scolare, ma può interessare anche gli adulti.
Si manifesta con piccole vescicole o pustole attorno alla bocca, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, accompagnate talvolta da febbre, irritabilità e inappetenza.
I sintomi più comuni includono: vescicole rosse su mani, piedi e attorno alla bocca; lesioni nel cavo orale che possono rendere dolorosa la deglutizione; febbre e malessere generale.
Secondo Marinelli, non è necessaria alcuna terapia specifica: «La mani-piedi-bocca non richiede cure particolari, almeno nelle forme più comuni. Al massimo un antistaminico se il prurito è intenso o il paracetamolo se la febbre supera i 38,5 gradi».
Il decorso è rapido, con guarigione spontanea in 7-10 giorni, ma resta fondamentale limitare la diffusione del contagio. «Alla prima pustoletta attorno alla bocca — raccomanda il pediatra — è bene contattare il proprio medico e non mandare il bambino a scuola o in comunità, per evitare di contagiare altri bambini o soggetti fragili».
Un invito al buon senso e alla prudenza, dunque, per gestire una malattia fastidiosa ma nella maggior parte dei casi innocua, che torna ciclicamente con l’arrivo dell’autunno.















