Il servizio di mensa scolastica torna al centro del confronto politico in Consiglio comunale a Bitonto. L’aula ha discusso il report 2025 sul controllo della qualità del servizio, basato su questionari compilati da docenti e alunni, approvando la presa d’atto con i voti favorevoli della maggioranza e il voto contrario compatto delle opposizioni.
Un dibattito articolato, nel quale i consiglieri di minoranza Toscano, Rossiello, Damascelli e Natilla hanno espresso valutazioni critiche, pur partendo da angolazioni diverse.
Toscano: «Le criticità si ripetono, ma le risposte non arrivano»
Il primo intervento è stato quello del consigliere Toscano, che ha sottolineato come dal report emerga un dato costante: le stesse criticità segnalate negli anni precedenti continuano a ripresentarsi. Secondo Toscano, il documento certifica un malcontento diffuso, soprattutto da parte dei docenti, che lamentano piatti poco graditi, pasti freddi, scarsa varietà e ripetitività del menù. Criticità che, a suo avviso, non possono essere liquidate come fisiologiche. Il consigliere ha chiesto maggiore chiarezza su quali interventi correttivi siano stati realmente adottati, evidenziando come la presa d’atto del report rischi di trasformarsi in un passaggio formale, privo di conseguenze concrete.
Rossiello: «I questionari parlano chiaro, ma mancano risposte strutturali»
Sulla stessa linea Rossiello, che ha richiamato l’attenzione sulla funzione educativa della mensa scolastica, non riducibile a un semplice servizio di refezione. La consigliera ha posto l’accento sul contenuto dei questionari, definendoli uno strumento prezioso proprio perché restituiscono una fotografia diretta della quotidianità nelle scuole. Secondo Rossiello, tuttavia, le segnalazioni di scarsa gradibilità dei pasti e di spreco alimentare avrebbero richiesto scelte più incisive, come la revisione stabile dei piatti meno apprezzati. Rossiello ha inoltre sollevato dubbi sulla trasparenza del processo, chiedendo se e come i risultati del monitoraggio vengano restituiti alle famiglie, che contribuiscono economicamente al servizio.
Damascelli: «Un servizio da oltre due milioni di euro merita standard più elevati»
Più dura la posizione del consigliere Damascelli, che ha richiamato il dato economico: oltre 2,3 milioni di euro l’anno per la gestione della mensa scolastica. Secondo Damascelli, a fronte di una spesa così rilevante, il Comune dovrebbe pretendere standard qualitativi elevati e costanti, mentre dal report emergono criticità che incidono direttamente sull’esperienza dei bambini Il consigliere ha parlato di un divario tra costo del servizio e percezione della qualità, sottolineando come in molte famiglie il pasto scolastico rappresenti l’unico pasto completo della giornata per alcuni bambini. Da qui la richiesta di un controllo più stringente sull’operato dell’azienda affidataria e di un sistema di verifiche non episodico.
Natilla: «Serve un cambio di passo politico, non solo tecnico»
L’intervento di Natilla ha spostato il focus su un piano più politico-amministrativo. Pur riconoscendo il lavoro degli uffici, il consigliere ha evidenziato come il problema non sia solo tecnico, ma di indirizzo politico. Natilla ha ricordato che la mensa scolastica è un servizio sensibile, che incide sul rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Per questo, secondo il consigliere, la presa d’atto del report avrebbe dovuto essere accompagnata da impegni precisi, tempi certi e obiettivi misurabili. Ha inoltre sollecitato l’amministrazione a rafforzare il ruolo della Commissione mensa, rendendola uno strumento realmente operativo e non solo consultivo.
La risposta dell’amministrazione
L’assessore alla Pubblica istruzione Christian Farella ha difeso il lavoro svolto, ricordando che le segnalazioni emerse sono state oggetto di confronti con la ditta appaltatrice e, in alcuni casi, di diffide formali. Ha ribadito che il servizio rispetta le linee guida nutrizionali e sanitarie previste dalla normativa. Il sindaco Francesco Paolo Ricci ha riconosciuto la necessità di non sottovalutare le criticità evidenziate e ha annunciato che il verbale del Consiglio sarà trasmesso agli uffici competenti, chiedendo una relazione dettagliata sugli interventi messi in campo e su quelli programmati.

















