Dai genitori dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia oggetto degli ultimi fatti di cronaca, riceviamo e pubblichiamo
La recente accusa rivolta a una delle maestre della scuola ci ha profondamente colpite come mamme. È stato un momento di sorpresa e preoccupazione, perché quando si parla della scuola e delle persone a cui affidiamo ogni giorno i nostri figli, il cuore inevitabilmente si stringe.
Proprio per questo sentiamo il bisogno di dire, con sincerità, che il nostro sostegno alle altre maestre nasce spontaneamente. Non è un suggerimento, non è una presa di posizione forzata: è il risultato della fiducia che abbiamo costruito nel tempo, giorno dopo giorno, vedendo con i nostri occhi la loro dedizione, la loro pazienza e l’amore che mettono nel loro lavoro.
Noi mamme sappiamo quanto siano importanti per i nostri bambini. Le vediamo accoglierli con un sorriso, accompagnarli nella crescita, incoraggiarli quando sono insicuri, sostenerli nei piccoli e grandi traguardi. Questo per noi ha un valore enorme.
Molte di noi hanno scelto di iscrivere anche i figli più piccoli alla stessa scuola proprio perché abbiamo sperimentato direttamente la qualità dell’insegnamento e l’attenzione autentica delle maestre. Questa non è una scelta casuale: è una scelta di fiducia.
Chiediamo che si faccia chiarezza sull’accaduto, ma allo stesso tempo speriamo che non si faccia di tutta l’erba un fascio. La scuola è la stessa, ma ogni persona è diversa e merita di essere giudicata per ciò che è e per ciò che fa.
Il loro lavoro è prezioso, delicato, fondamentale. E viene svolto con amore, impegno e dedizione ogni singolo giorno. Per questo sentiamo il dovere di difendere la loro professionalità e di esprimere pubblicamente il nostro rispetto e la nostra gratitudine.
Alle maestre che da venti anni dedicano il loro impegno e il loro cuore a questa scuola,
con questa lettera desideriamo esprimervi, con sincera gratitudine, quanto il vostro lavoro sia prezioso per i nostri bambini e per noi genitori.
Vent’anni trascorsi tra sorrisi, lacrime asciugate, mani da stringere e traguardi da festeggiare non sono solo un numero: sono la testimonianza concreta di una vocazione autentica, di una presenza costante e affidabile che ha accompagnato generazioni di bambini nel loro primo importante percorso di crescita.
Desideriamo sottolineare con chiarezza che quanto accaduto recentemente in un’altra sezione, che ha coinvolto un’altra insegnante, supplente nel nostro plesso da pochi mesi, non vi riguarda in alcun modo. Il vostro operato, la vostra professionalità e il vostro comportamento sono sempre stati improntati al rispetto, alla cura e alla tutela dei bambini. È importante per noi ribadire questa distinzione, perché la fiducia che riponiamo in voi è piena e consapevole.
Voi sapete guidare con dolcezza ma anche con fermezza, educare senza mortificare, correggere senza umiliare. In un mondo in cui purtroppo non mancano esempi di approcci frettolosi, rigidi o poco rispettosi dei tempi e della sensibilità dei bambini, il vostro modo di insegnare rappresenta una differenza evidente e rassicurante.
Sappiamo che il vostro compito non è semplice. Richiede energia, dedizione, equilibrio e una grande responsabilità. Per questo vogliamo dirvi grazie: grazie per la pazienza nei momenti difficili, per l’attenzione ai dettagli, per la capacità di comprendere ogni bambino nella sua unicità.
Essere maestre dell’infanzia non è solo una professione, è una missione. E voi la onorate con competenza, rispetto e amore.

















