La volontà è di eliminare la brutta piaga dei cestini cittadini adibiti a discariche e perciò, ecco, più controlli sul territorio, un maggiore utilizzo delle fototrappole e un coordinamento diretto tra Comune, Sanb e polizia Locale.
A Bitonto (e non solo) parte un nuovo piano sperimentale per contrastare l’abbandono dei rifiuti e, in particolare, l’utilizzo improprio dei cestini stradali. La strategia è stata definita nei giorni scorsi e punta non soltanto a incrementare le sanzioni, ma soprattutto a intervenire sulle cause del fenomeno. L’obiettivo è ridurre stabilmente gli abbandoni, migliorare il decoro urbano e consentire agli operatori di destinare maggiori risorse alle attività di spazzamento.
Saranno quattro, allora, le linee guida: il primo intervento prevede la realizzazione di una mappa dinamica degli episodi di utilizzo improprio dei cestini, con gli operatori registreranno gli episodi riscontrati sul territorio, così da individuare le zone più problematiche e concentrare proprio lì le attività di controllo. Prevista anche una vigilanza mirata sia nelle ore mattutine sia in quelle serali, con squadre impegnate nelle fasce orarie considerate maggiormente esposte al fenomeno. Un ruolo centrale sarà affidato al coordinamento tra gli enti e, attraverso un protocollo operativo condiviso, sarà attivato un sistema di comunicazione diretto per trasmettere rapidamente segnalazioni e informazioni e consentire interventi più tempestivi. Gli esiti delle attività saranno inoltre comunicati ai cittadini, in un’ottica di trasparenza. Sul fronte della prevenzione è prevista la sperimentazione di nuovi cestini dotati di un’imboccatura più stretta, pensata per rendere più difficile l’inserimento dei sacchetti di rifiuti domestici. A completare il tutto ci sarà il potenziamento delle fototrappole, con un monitoraggio più capillare delle aree maggiormente interessate dagli abbandoni e la possibilità di individuare i responsabili. Il piano sarà sottoposto a un monitoraggio costante per verificarne l’efficacia e introdurre, se necessario, ulteriori misure. L’Amministrazione ribadisce però che nessuna strategia può prescindere dalla collaborazione dei cittadini.
«I cestini stradali non sono discariche e la città non è terra di nessuno», sottolinea il vicesindaco Giuseppe Santoriuvo che annuncia controlli, tecnologia e sanzioni contro chi continuerà a utilizzare il servizio pubblico per disfarsi dei propri rifiuti domestici. L’obiettivo dichiarato è uno: meno rifiuti abbandonati, più decoro e maggiore rispetto per la città.

















