La vittima non è una persona né un animale ma un’idea. Quella della Cultura, stricto sensu. Ed il “silenzio complice” del sottotitolo non è quello proprio dell’omertà o della rassegnazione ma della pigrizia. Mentale. Che non induce ad agire.
Eppure, c’è necessità di rimettere in circolo idee e proposte al fine di animare un confronto proficuo. Ed evitare gli scontri, così tanto diffusi. Perché zittire serve solo a favorire chi pesca nel torbido, chi approfitta, appunto, del silenzio per imporre il proprio modus agendi, spesso arbitrario e poco rispettoso delle esigenze altrui. Concrete ed individuali. Che richiedono una visione più ampia dei problemi.
E la crisi della Cultura è un problema. Forse, il problema. Essa, purtroppo, perde terreno a tutto vantaggio di una tecnologia sempre più invasiva e prepotente perché continuamente emancipata da qualsiasi vincolo di natura morale, etica, teologica, affettiva, sociale. No, tranquilli, non si tratta di demonizzare o, peggio, di rifiutare la tecnologia, la cui utilità è indiscussa, ma di evitare che la cultura sia ridotta ad una nicchia per pochi individui considerati degli “irrecuperabili sognatori”. Avulsi dalla realtà, insomma.
Ridurre la Cultura ad una nicchia significa inibire quella sua funzione di antidoto, sempre efficace, per i mali moderni. Né si vuole esaltare un sapere teorico sganciato da quella realtà, che invece la Cultura può solo migliorare. Come ci insegnano fasi importanti del progresso umano: pensiamo all’emancipazione delle minoranze (non solo etniche) o alla rivendicazione di diritti oggi inalienabili e fruibili da tutti.
Inibire o, peggio, sottrarre alla Cultura quella sua funzione di stimolo proficuo e di guida illuminata é un regresso notevole che nessuna concezione fatalistica (“ormai la va così”, “non possiamo farci niente”, “il progresso non si può fermare”) può giustificare. Restituirgliela può segnare un’inversione di tendenza per una migliore comprensione dei problemi che ci affliggono.
Che non possiamo pretendere siano risolti dall’educazione, come, purtroppo, si crede nelle aule scolastiche. Ma solo dalle conoscenze, dagli insegnamenti, insomma, dalla Cultura. Beninteso, se viene continuamente alimentata. E difesa.
















