Dall’Avv. Luigi Acquafredda riceviamo e pubblichiamo.
Egr. Direttore,
a tanto porta la inciviltà giuridica dell’Italia, una volta culla del diritto, oggi del diritto cimitero?
La parte prima della Costituzione,dedicata ai diritti e doveri dei cittadini, all’art.16 primo comma dispone “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale“, quindi può decidere di vivere in un bosco.
L’art.29 primo comma recita “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia“, l’art.30 primo comma prevede “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli” e l’art.31 secondo comma statuisce che la Repubblica “Protegge la maternità, l’infanzia”
Nonostante ciò, tre bambini sono stati sottratti con la forza alla madre.
Delitto orrendo, eseguito con modalità che sarebbero state rifiutate persino dalla Gestapo nazista. È un fatto contro natura, che arreca dolore ai tre bambini e ai loro genitori, con ripercussioni negative sulla loro esistenza.
Compito dello stato non è quello di rendere infelici i cittadini.
Liberate i figli di una madre sconsolata. Subito!
E a quanti voteranno “No” al referendum auguro di non finire mai nelle grinfie della giustizia italiana.
Mi sorprende il silenzio su questa vicenda del Vaticano e del Colle: sarebbe bastata una parola, una sola, e questa triste vicenda si sarebbe chiusa subito.
L’opinione pubblica è sconvolta e reclama la liberazione dei tre bambini, subito!”

















