Da Vincenzo Mininni, portavoce dell’Associazione politico culturale LIBERI, riceviamo e pubblichiamo.
Da un po’ di tempo a questa parte è in atto un sano rapportarsi tra l’Amministrazione Comunale di Bari e una pluralità di cittadini su problematiche, in apparenza divisive, riguardanti piccoli adeguamenti a progetti di rigenerazione, anche finanziati con fondi PNRR, che insistono sul verde pubblico e sulla qualità degli arredi urbani.
Una compartecipazione non di poco conto che sta producendo diversi cambiamenti, con i protagonisti in campo insieme interessati all’utilità delle possibili varianti progettuali in corso d’opera. Ed ecco, all’improvviso, spuntare comode panchine con lo schienale o nuove piantumazioni di alberi.
Perché questo confrontarsi non può appartenere anche alla nostra città? Perché l’Amministrazione di Bitonto non prende in seria considerazione alcune modifiche necessarie in Piazza Moro, da sempre sollecitate dai cittadini? Perché non ricollocare, sotto i coni d’ombra dei lecci secolari, le panchine con spalliera? Perché volere a tutti i costi strane aiuole di arbusti posizionate intorno ai lecci, possibili habitat di insetti e animaletti di vario tipo o anche zone destinate alle deiezioni canine, che comporterebbero quotidianamente una cura dedicata?
Sembra che gli insegnamenti di Piazza Caduti del Terrorismo e di Piazza XX Settembre non siano serviti a nulla.
Noi di LIBERI lanciamo un appello al Sindaco, alla Giunta e ai rappresentanti del popolo, affinché si intervenga in tempi ristretti con le opportune modifiche.
P.S. Il progetto di Piazza Moro è stato ampiamente osteggiato dalla città per le sue tante varianti, compreso il tentativo originario di desertificare la piazza estirpando i lecci secolari. Ricordiamo a noi stessi che la sottoscrizione alla Soprintendenza alle Belle Arti si rese necessaria per lasciare inalterate quelle zone d’ombra ricavate dai lecci, con l’arredo di panchine con spalliera.
















