Dal movimento politico cittadino Liberi, riceviamo e pubblichiamo.
“Nel mentre tra i cittadini aumentano i pareri negativi su questa amministrazione, sembra delinearsi al Palazzo un ritrovato stare insieme, grazie a un rinnovato manuale Cencelli utile a premiare quelle forze politiche del Consiglio Comunale che abbiano consolidato, nel tempo, la propria presenza con almeno due rappresentanti, così da ambire o conservare una poltrona di assessore.
Un espediente di fine mandato che utilizza anche transumanze di ritorno per rafforzare i ruoli gestionali di quei partiti e/o componenti politiche di stretta osservanza e derivazione barese.
Una variabile che, secondo alcuni addetti ai lavori, darà la possibilità di votare in tranquillità il bilancio di previsione in scadenza, al fine di tenere in piedi una maggioranza a Palazzo Gentile, distintasi nei quattro anni trascorsi per essersi occupata della sola ordinarietà amministrativa, inseguendo con successo un ricercato presenzialismo di ruolo, quasi sempre fatuo, utile soprattutto a tagliare nastri.
Un cambiamento che gioverà ai soliti noti, con un Partito Democratico che, nonostante abbia fatto incetta di incarichi gestionali nel 2022, si prepara ad arricchire la propria presenza in giunta con un altro assessore.
Andrà di lusso anche alla componente abbaticchiana che, avendo racimolato — si racconta — un numero di sei consiglieri comunali, pescando in altre formazioni politiche, tornerà a battere i pugni sul tavolo per pretendere tre presenze assessorili e una prelazione sul nome del futuro candidato sindaco.
Finalmente noi cittadini possiamo gioire: è infatti in atto una semplificazione del quadro politico che vedrà in campo, nell’ultimo anno, una coalizione con due sole anime a sostenere un cosiddetto governo bicolore.
Se tanto ci dà tanto, questo snellimento produrrà nella prossima tornata elettorale (2027) una riduzione delle liste di candidati (solitamente una ventina circa) e la certezza che gli eletti e i futuri assessori saranno, più o meno, sempre gli stessi.
Che strano racconto. Eppure eravamo convinti che un’amministrazione distante dai problemi della città avrebbe prodotto una polverizzazione del quadro politico e un impegno moltiplicato da parte di tanti concittadini.
P.S. Esprimiamo solidarietà agli assessori in odore di sfiducia. Al tempo stesso rimarchiamo la necessità di un comportamento coerente da parte degli stessi, affinché, nel più breve tempo possibile, si chiariscano — per rispetto alla città — i motivi politici della loro defenestrazione”.

















