Dal consigliere comunale Franco Natilla (I Riformisti – Fronte del Lavoro) riceviamo e pubblichiamo:
Durante il consiglio comunale monotematico sulla vicenda di Piazza Aldo Moro e Via Repubblica, ho evidenziato con preoccupazione il grave ritardo nei lavori, iniziati solo a fine gennaio 2026, a fronte della scadenza inderogabile del 30 giugno 2026 prevista dal PNRR per la loro ultimazione.
Ho sottolineato come la nomina del direttore dei lavori, ufficializzata solo a metà gennaio, abbia sollevato richieste di chiarimento da parte della Commissione Controllo e Garanzia, ancora in attesa di spiegazioni sulla regolarità e trasparenza della procedura.
Ho inoltre ricordato che l’Assessore al Territorio aveva annunciato che la variante progettuale sarebbe stata approvata dalla Giunta comunale di lì a poco, già nell’aprile 2025, ma ad oggi questo via libera definitivo non è mai arrivato, lasciando il progetto in una situazione di incertezza che mette a rischio la sua legittimità.
Nel corso della discussione ci è stato comunicato che il progetto ha subito un forte ridimensionamento: non sarà più l’intervento complessivo originariamente prefigurato, ma si limiterà a un restyling solo di Piazza Aldo Moro, con una riduzione del finanziamento da circa 5.400.000 euro a circa 2.200.000 euro.
Ho espresso forte preoccupazione per il rischio concreto di revoca dei fondi PNRR in caso di mancata certificazione dei lavori entro la scadenza, con conseguenze economiche drammatiche per la città e i cittadini, che potrebbero doverne pagare il prezzo, aggravando la situazione finanziaria comunale.
Ho inoltre evidenziato il nodo irrisolto della gestione del traffico e dei parcheggi, con il progetto del parcheggio multipiano interrato a Piazza Marconi ancora fermo senza passi concreti, elemento essenziale per la funzionalità complessiva dell’intervento.
Di fronte a questo stravolgimento del progetto, ho chiesto con forza: chi pagherà il prezzo di questa riduzione e di questa gestione fallimentare?
Dall’Amministrazione, però, non è arrivata alcuna risposta plausibile. Questa totale assenza di chiarezza e responsabilità è sconcertante e inaccettabile.
Ribadisco con fermezza che senza trasparenza, rigore procedurale e una reale assunzione di responsabilità, questo progetto rischia di trasformarsi in un fallimento che pagheranno esclusivamente i cittadini di Bitonto.















