I successi conseguiti e la statura clamorosa – etica, non solo sportiva – di questo ragazzo non potevano non essere notati dalla Regione Puglia. Che, infatti, nella persona dell’assessore al ramo Cristian Casili, la scorsa settimana lo ha premiato come “Eccellenza dello sport pugliese” per il terzo posto ottenuto nel Campionato Italiano individuale Master.
Frattanto, questo atleta encomiabile, Giuseppe Santoruvo il suo nome, che abbina ritmi di lavoro inimmaginabili ad allenamenti ascetici in orari incredibili, ha aggiunto altri trionfi al suo già lucentissimo cursus honorum: tre titoli regionali centrati – cross, 21 e 5 km – con tanto di personal best nell’ultima distanza, nonostante gli orari che dicevamo, gli avversari agguerriti e persino un vento ostico.
“A volte – confessa emozionato il podista 37enne -, ho “odiato” ogni minuto di allenamento, ma non ho mai rinunciato…
Sono sempre stato dell’idea che “soffrendo ora” avrei avuto la mia ricompensa dopo.
Ad oggi, dopo quattro anni, continuo a stupirmi dei miei limiti e delle mie ambizioni, che sono grandi, come i miei sogni e, nonostante tutto, continuo con la mia perseveranza ad emozionarmi per ogni mio traguardo. Mai e dico mai mi sarei aspettato quattro anni fa di ricevere questo riconoscimento. Questo traguardo è la somma di tutti i miei sforzi ripetuti ogni giorno.
Ringrazio me stesso per quello che sono e soprattutto ringrazio chi ad oggi crede così tanto in me da riuscire a tirar fuori meglio che di meglio c’è in me: il mio supercoach Angelo Pazienza“, ovverosia, aggiungiamo noi, un monumento autentico dell’atletica pugliese e non solo.
E dunque, l’alchimia vincente è sempre la medesima, da che sport è sport: un maestro saggio e lungimirante, che ha vissuto profondamente quel che insegna, ed un allievo assetato di conoscenza e desideroso di scavalcare i suoi stessi limiti: solo così ci si può spianare la strada (o la pista) verso più gloriosi allori…
















