“Essendomi impegnato oltremodo su questa problematica, non posso tacere stavolta“. Christian Farella, assessore del comune di Bitonto alla pubblica istruzione e alle politiche giovanili, non ci sta. E risponde al movimento politico cittadino “Bitonto in Testa” che aveva denunciato le condizioni di disagio in cui versavano gli istituti scolastici: “Nessuna poltrona riscaldata mi appartiene, è bene che si sappia – attacca severo Farella -. Io esco ogni giorno, la mattina alle 7 sono già in giro, vado proprio vicino ai plessi scolastici di ogni ordine e grado. È chiaro che quando piove, nonostante il trasporto scolastico serva a deflazionare anche il traffico e altro, si aggiungono cittadini che accompagnano quei figli che magari vanno solitamente a piedi e che non partecipano al trasporto scolastico e quindi si verifica qualche episodio di traffico eccessivo.
Per quanto riguarda il liceo classico al gelo, nonostante il liceo classico sia un istituto secondario di secondo grado, che non è di competenza comunale, io son l’assessore comunque al ramo a Bitonto e quindi vengo chiamato sempre io per ogni situazione. In più ho anche la delega ai rapporti con le città metropolitane, io ogni giorno, si può chiedere alla preside del classico ma anche alla preside del liceo scientifico perché anche lì è accaduta la stessa cosa, ho seguito con attenzione, sollecitando la struttura metropolitana con il mio omologo il dottor Gianni Camporeale e il sindaco Francesco Paolo Ricci, affinché si trovasse subito la risoluzione del problema legato al gelo nelle classi.
Le caldaie vengono manutenute anche nei momenti opportuni, nei tempi giusti, però, essendo molto spesso edifici vetusti, è facile che si verifichino delle disfunzioni. Ma ciò è accaduto anche nella parte nuova del liceo scientifico.
Accusare noi di inerzia non è giusto. È più di una settimana che ogni giorno, anche fisicamente, sono andato di persona nelle scuole la mattina presto, anche negli istituti di competenza comunale, perché c’erano problemi a due o tre plessi, e li abbiamo risolti.
Nessuno sta lì a scaldare le poltrone, nessuno sta a fare la passerella.
Il sottoscritto non fa le passerelle. Partecipa alle numerose iniziative in campo di cittadinanza attiva, legalità, pace, messe in campo anche dalle istituzioni scolastiche proprio per sensibilizzare i giovani e le nuove generazioni al rispetto dei diritti umani.
In un’epoca in cui nessuno si può permettere di scaldare le poltrone“.
“Al Liceo Classico, da qualche giorno – prosegue il racconto il collaboratore del primo cittadino – funziona tutto regolarmente ovviamente. Ringrazio anche per la collaborazione i presidi, che si sono attivati nel gestire la nuova modalità di segnalazione, perché in Città metropolitana hanno attivato una piattaforma dove si apre un ticket di segnalazione e subito si attiva la ditta preposta. Adesso è tutto telematico. E poi si chiude la filiera nel momento in cui viene risolto il problema.
Ringrazio anche il personale non scolastico che si è sempre messo a disposizione e prodigato“.
“Abbiamo ricevuto gli studenti a Palazzo di Città e abbiamo detto loro, sin da subito, che avremmo accolto le loro richieste. Perché hanno scioperato proprio per questo problema. Sono andato anche a incontrarli in piazza per ascoltare le loro esigenze, ma sono venuti a Palazzo di città, lasciandoci un documento. E l’elaborazione di quel documento è anche un bell’esercizio di cittadinanza attiva, ma c’è stato veramente quell’alleanza forte tra istituzioni, studenti e anche alcune famiglie, che personalmente ho ascoltato, affinché si risolvesse il problema.
Questa inerzia o questa lamentela io non l’ho riscontrata“, conclude perentorio Farella.

















