DELL’AVV. BEPPE CAZZOLLA
Mancano solo poche ore alla inaugurazione del nuovo ponte sulla SP 231, da molti definita un’opera rivoluzionaria e che dovrebbe cambiare il destino veicolare della Nostra Città.
La notizia appare propizia per ricordare alle nuove generazioni che, in realtà, la poligonale (l’anulare di Bitonto) quando fu ideata e fatta realizzare dal Cav. Giuseppe Cazzolla nel 1946, quale Presidente del Consorzio Strade Vicinali, in quella intersezione non aveva alcuna interruzione (creatasi solo a seguito dell’allargamento e apposizione dello spartitraffico sulla ex SS 98).
Vogliamo, quindi, ricordare che la “poligonale” è un anello stradale che per oltre 19 chilometri ruota nel territorio di Bitonto alla distanza di 3 km dal Torrione di Porta Baresana. Partivano e partono da Bitonto verso l’esterno oltre 40 strade a raggiera: vie provinciali, comunali, vicinali, “antiche”, non collegate fra di loro.
Per spostarsi da una zona all’altra, sia pure contigue, bisognava tornare in paese e ripartire per raggiungere un posto che, magari era distante solo 200 metri da quello lasciato.
Nacque, così, la poligonale tra mille difficoltà e l’incomprensione di tanti. Col passare graduale del tempo essa è apparsa come un fatto di avvenire, come base di sviluppo di notevole importanza; oggi essa interseca linee di comunicazione di entità molto superiore a ciò che poteva sembrare allora.
Ecco perché riteniamo che la vera rivoluzione sarebbe saldarla con un ponte su Lama Balice (non realizzato a causa degli enormi costi per le esigue risorse disponibili all’epoca), con il quale la poligonale potrebbe avanzare ancora e di molto in ogni funzionalità.
Parlare della poligonale oggi potrebbe apparire superfluo, perché in ottant’anni dalla sua costruzione si è potuto constatare sempre meglio ciò che essa è e ciò che potrà essere ancora.
Ciononostante, fatta eccezione per il tratto che va dalla SP 156 ( via dell’Annunziata) alla SP 55 ( via di Molfetta vecchia)/SP231 (nuovo ponte), è rimasta praticamente identica a ottanta anni fa con pericolosi incroci a raso su alcune importanti e trafficate arterie provinciali e con una vergognosa e seminascosta immissione sulla SP 231.
A mio modesto parere il nuovo ponte (se pure fondamentale, anche e soprattutto per la mobilità dei mezzi agricoli) risolverà solo parzialmente il problema del traffico, mentre si sarebbe potuto benissimo approfittarne, avendo avuto una più ampia visione, del lungo stallo forzato della realizzazione del ponte, perlomeno, per allargare il restante tratto della poligonale e prevedere delle rotatorie alle intersezioni sulle strade provinciali.
Mi preme sottolineare, infine, anche un altro aspetto di pari importanza sulla nostra poligonale, sostenendo la tesi che essa abbia rappresentato un’idea primigenia. Lo sarà stato certamente per gli aerei che sorvolavano una Bitonto in prossimità di un aeroporto;
lo sarà stato anche per coloro che costruirono in seguito i grandi anulari di Roma e forse anche le grandi tangenziali più o meno circolari che hanno interessato tante altre città.
















