«Bitonto necessita di un’aula studio accessibile a tutti, aperta fino al sabato e con orari estesi che possano adattarsi alle esigenze di tutti, inclusi gli studenti come noi che desiderano un ambiente sereno e appropriato per lo studio».
A volerlo sono (in primis) due studenti, Alessandro e Luca, che nei giorni scorsi hanno lanciato una petizione online (questo è il link https://forms.gle/ZqrxBFYmDisoyaQt6) affinchè la richiesta possa arrivare a chi di dovere. La petizione ha avuto (già) il merito di (ri)sollevare una vecchia questione cittadina: la mancanza di spazio/luogo di studio per i ragazzi, nonostante non pochi tentativi effettuati in passato (leggasi Centro di aggregazione giovanile). «Attualmente – raccontano i due giovani – la nostra Biblioteca comunale offre orari limitati, aperta solo la mattina e, una volta a settimana, anche il pomeriggio. Il sabato, purtroppo, rimane chiusa. Questo costringe molti di noi a cercare altrove luoghi adeguati allo studio, al lavoro o alla semplice lettura». I due hanno già le idee chiare su cosa servirebbe: un’aula dotata di tavoli, sedie comode, Wi-Fi e prese elettriche e una soluzione potrebbe essere quella di sfruttare strutture già esistenti o individuare nuovi spazi che possano essere riadattati a tale scopo. «Crediamo fermamente – scrivono – che un’aula studio possa fare la differenza nella vita di molti giovani studenti e cittadini di Bitonto. Per questi motivi, chiediamo al Comune e agli organi competenti di prendere in considerazione la creazione di uno spazio di studio che possa rispondere alle necessità espresse da molti o aggiornarci in merito all’avanzamento di eventuali soluzioni già vagliate».
In realtà, la soluzione sembrerebbe già esserci, in quanto in alcuni spazi dell’ex tribunale di via Planelli, sarà anche allocato il nuovo Centro di aggregazione giovanile, dove i ragazzi troveranno opportunità di svago, spazi per lo studio e servizi per la formazione e l’orientamento al lavoro. Tutto grazie a un finanziamento di due milioni e mezzo di euro strappato dalla precedente amministrazione e con lavori completati dall’attuale.
















