Italgas potrebbe presto fare le valigie e lasciare la sede di Bitonto. Immobile, già valutato, da dismettere e attività e personale da trasferire ad Acquaviva, nel grande capannone in zona industriale, ottenuto a seguito dell’acquisizione della 2i Rete Gas S.p.A.
Sarebbe questo il riassetto organizzativo e patrimoniale che la società di distribuzione di gas starebbe perseguendo. Ma la soluzione, che potrebbe diventare effettiva a maggio, sarebbe “impraticabile” per i 25 dipendenti, residenti nel nord barese e in servizio nella città dell’olio.
Sono loro a lanciare l’allarme e a richiedere anche l’interessamento della politica.
Il trasferimento, denunciano, sarebbe contrario infatti ai “principi aziendali condivisi di sicurezza, accessibilità, sostenibilità ambientale, presidio del territorio e bilanciamento vita-lavoro”.
Troppo distante e non collegata dai mezzi pubblici la nuova sede, raggiungibile solo “tramite strade provinciali a corsia unica, ad alto traffico e poco sicure, soprattutto nei mesi invernali e autunnali”. Trasferte che i lavoratori dovrebbero effettuare, “senza alcun indennizzo”, con auto private, sottoponendosi ad “un aggravio economico rilevante” e sacrificando “il necessario equilibrio tra vita privata e professionale”.
La società “tuteli un territorio ed una sede (ex di Polo) che ha sempre garantito risultati di eccellenza” la richiesta dei dipendenti, inviata alla direzione di Italgas.
A perorare la causa, anche i sindacati, che avrebbero richiesto un confronto con i vertici aziendali.

















